E poi arriva il giorno in cui decidi di partire per il mare...sfruttando un ponte di 4 giorni....ma non da sola no....(oddio, sola no di certo....almeno in 5...) decidi di essere supersimpaticissima e inviti altre coppie che, aggiunti a noi e con i loro pupi... formiamo una squadra di.....BAH, TANTISSIMA GENTE!!!
Che Dio ce la mandi discreta (almeno discreta!!!!)
Vai si parte....
Ora ... vi potete immaginare....3 bungalow adiacenti, il nostro? quello centrale of course!!!! Il delirio era tutto il nostro.... A1 e E2 i leader (in quanto le più grandi) di un irruento gruppo di piccoli puffi scatenati e J3, euforico di tutto il casino intorno a lui, gattonante dietro a tutti loro....nell'erba, sabbia, terra (yuppi!) e fango(doppio yuppi!!).....GATTONANTE FOREVER....
Il nostro arrivo in spiaggia regalava per lo più sorrisetti di terrore....10 adulti, due ombrelloni a testa, 4 passeggini,5 valigie di giochi da sabbia, 3 palloni, 8 paia di braccioli, 9 bambini, 3 borse frigo, una stesa infinita di asciugamani, stuoie e teli indiani....creme solari a chili che avremmo potuto proteggere l'intero popolo di bagnanti....
Una volta posizionati iniziava il lavoro: i babbi a fare i castelli di sabbia, le mamme a nuotare, i babbi a fare partite a pallone e racchettoni, le mamme a dare le merende,i babbi a fare il bagno, le mamme a cambiare i costumi e rispalmare creme, i babbi ed asciugarsi al sole e le mamme a passeggiar sulla spiaggia con i marmocchi....le mamme a prendere caffè scecherati al bar (triplo yuppisss!!!!) e i babbi a fare i babbi.....poi le mamme a far le mamme....
E poi la banana, la sabbia in bocca, mi ha tirato una palettata, ma lui mi ha fregato il secchiello, mi brucia la spalla, posso cambiare costume, mi scappa la pipi, mi esce la pupù, voglio un panino, posso un gelato, io le patatine, mi leghi i capelli, giochi con me, vieni a fare il bagno, ho sete, no la crema non la voglio, sono stanca, non voglio uscire dall'acqua, non ho freddo, ho caldo, mi prude qui, ho preso un pesce, non gioca con me, .... ....
E dopo svariate ore di sabbia e mare, al volgere della sera, la ventina di amici si presentava alle docce.....Altro fuggi fuggi generale.....ci sentivamo solo noi.....bagni monopolizzati da urla assassine all'interno dei box doccia...manco li scannassimo vivi sti bambini.....!!!!!! e poi da bravi genitori organizzati era un susseguirsi di: avete lo shampoo? Ma voi il pettine lo avete portato? ma non ci sono i foni comuni? Amoreeee mi allunghi il tuo asciugamano quando hai fatto? Dai non fa niente se non abbiamo il bagnoschiuma....insaponati con lo shampoo!!!Non ho l'asciugamano per i capelli.!! Cavolo!!! le mutande!!!!
Poi arrivava in qualche modo l'ora di cena....e perchè farla ognuno per conto suo, quando potevamo farla tutti insieme nella MIA veranda????
Ovviamente mai prima delle 22.00 a tavola...dopo aver sfamato i piccoli e averli dati nelle braccia di Morfeo....La serata era tutta nostra....cena arrangiata...ma poi biscottini al cioccolato, gelati, birre, amari, insomma, la tipica, leggera e sana dieta mediterranea.....a seconda di come andava la serata....Totale relax....due chiacchiere a lume di candela, risate sottovoce per non svegliar nessuno, solite cazzate che si dicono tra amici, ricordando tempi andati, e skatch epici....le stelle in cielo e il sottofondo delle cicale...alcool che inebria dolcemente le menti....
Sono stati 4 giorni belli tosti ma anche molto spensierati....siamo tanti, con tantissimi bambini, non molto organizzati, ma veramente simpatici e ci vogliamo molto bene,...elementi fondamentali secondo me per affrontare qualsiasi tipo di catastrofe e per farci coraggio l'un l'altro...i miei amici sono il mio salvagente ... per ridere delle catastrofi, per affrontar i periodi brutti e tosti, per passare qualche ora in allegria, per dividere fatiche e soddisfazioni....Senza di loro sarebbe tutto molto ma molto meno divertente!!!!
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mercoledì 10 giugno 2015
domenica 17 maggio 2015
COMPLEANNO MOSTRA E2
Ed eccoci al secondo evento importante per questa prima metà
di maggio: il Compleanno della mostra E2!
Cosa significa festeggiare il compleanno di una figlia
settenne, con una sorella ottenne, che ha delle amiche diecenni???Un dramma
preadolescenziale da capelli dritti!!!!!
Scordatevi truccabimbi, giochi organizzati, cacce al tesoro
e ruba fazzoletti vari….niente di niente, sono
stata minacciata di essere bandita dal compleanno se azzardavo anche
solo una di queste cose!!!
“va bene ma allora che si fa per tutto il pomeriggio??? Sono
tante ore da passare!”
“non ti preoccupare, alle nostre amiche ci pensiamo noi
mamma, te pensa solo a quelli piccoli...a quelli di sei anni…”
“….”, “…si ma, te ne fai sette, mica venticinque…sono
piccoli come te!”
“mamma! Non sono come meeee…, IO sono molto più alta di
loro!”
Azzittita così, da una settenne che è veramente alta come
una bambina di 10 anni….e come dargli torto…i suoi compagni di classe sembrano
bambini dell’asilo a confronto, la precisa metà, sia in altezza che in larghezza…!
Sicchè
non mi resta che cucinare…un tiramisù, un cheesecake, una torta al cioccolato
super buona e la torta delle candeline, con tanto di pan di spagna, crema
chantilly, fragole e decorata con l’immagine di Maleficent (conoscete
Maleficent vero?? Perché io mi sono vista quel film almeno 30 volte, con le mie
mostriciattole, e potrei recitarvi l’intero copione a memoria!!!).
Poi sono
passata alla parte salata: pizza margherita fatta in casa a go-go, panini
vegetariani e non, fave con il formaggio, una bella macedonia e le solite
patatine!! Da bere tanti succhi e qualche birra per gli adulti!!! Poi la parte
più divertente per me….addobbare tutta la piazza! Noi il compleanno di E2 si fa
sempre nella piazza del paese…si trasforma in una specie di piccola
sagra…chiunque passa si ferma, mangia, chiacchera e se ne va….a me piace tutto
questo andare e venire…!
Inizio a mettere palloncini ovunque, bandierine da sagra,
quelle a triangoli colorati, striscioni di buon compleanno, quelli fatti di
carta colorata…mi piace vedere tanti colori …anche solo quelli fanno già
festa!!
Insomma mi sbatto parecchio. Mi sono alzata alle 6 della
mattina per iniziare a cucinare,tutti ancora dormono e per almeno 3 ore sono da
sola e in pace…poi inizia ad alzarsi tutta la ciurma e iniziano a volare biberon, latte e biscotti, caffè e panini al
burro, apparecchia-sparecchi-spazza! Il topo per terra a gattonare, le mostre
da docciare, A1 che vuole i boccoli, E2 che vuole lo smalto…io che metto su
l’impasto per la pizza, poi farcisco una torta, poi scacco il topo e lo
riaddormento per il pisolo, addobbo il paese, finisco i dolci, farcisco i
panini, preparo il pranzo, do i vestiti alle mostre, pappo J3……poi sto per
crettare in terra….Mi chiedo sempre dove diavolo è Vic in questi momenti….
Facciamo un gioco….secondo voi dov’è??
Ma si…è a decespugliare il giardino! Potare i rovi, piantare
piantine…….
AAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHRRRRRRRRRRRRRRRRRRGGGGGGGGGGGHHHHHHHHHHHH….!
MA CHE MINCHIA FAAAAAI???
Amore, ma il giardino è una giungla!
Brutto deficiente, è una giungla da 3 settimane!!!!!!
proprio oggi che c’è il compleanno di tua figlia (e che per giunta non ci serve
il giardino perché lo festeggiamo in piazza), devi pensare a sistemarlo???? Io
non ho parole…..
Ok ora ti aiuto….
L’ora di Vic è = a due ore dopo….ore 16.00, inizio festa:
Vic porta due scodelle di patatine al tavolo!
Ore 17.30: Vic porta il cestino con le fave in tavola!
Resto del tempo: Vic parla, mangia e beve….a volte ha J3
casualmente in braccio…..
“ Vic, dai, almeno le foto….fai le foto!!!!”
“….pure!ho tagliato l’erba fin’ora e sono veramente tritato!
Santa Pazienza delle mamme e delle mogli….ce ne abbiamo
veramente tanta e molto self-control
aggiungerei, perché mi vorticano le palle da morire e sono ancora capace di
ridere, parlare, servire torte e controllare tutto ….. !
Alla sera sono davvero ko, ho chiuso Vic in casa con tutti e
tre i bambini da mettere a letto….spazzo via le
ultime briciole di cibo dalla piazza, ops…3 palloncini sono troppo alti,
non ce la faccio a staccarli, chiederò a Vic di farlo domani…!Tolgo i festoni,
ritiro i tavoli e le sedie, butto la spazzatura….
Il compleanno è andato benissimo, E2 e A1 sono super
contente, J3 ha fatto il super bravo….Questa è la mia felicità più grande….
P.S.Ragazze, sono passati 8 giorni dal compleanno…..e quei 3
palloncini, svolazzano ancora…..in piazza!
martedì 12 maggio 2015
CANTAR MAGGIO!
Ciao a tutti!
Ovvia, questa settimana mi sdò…e scrivo due
post perché sono successe due cose belle che voglio condividere con voi. La
prima , in ordine cronologico, è il Cantamaggio, la seconda il compleanno della
mostra E2!!! Ma appunto…qui si parlerà del cantamaggio!
Il cantamaggio (da
Cantar Maggio o calendimaggio) è una festa per dare il bentornato alla
primavera, un vero inno all’allegria, che ispira la bella stagione, ai fiori che
sbocciano e all’amore. Ogni parte d’Italia ha la sua tradizione: chi fa i
carri, chi addobba la città, chi sfila, ma comunque sono tutte accomunate da
un’unica cosa: cantare! Si cantano stornelli, filastrocche, canzonette
popolari, con le diverse inflessioni dialettali, accompagnati da musica
popolare, come flauti, tamburelli, tromboni, pianole a fiato, fisarmonica…
Qui nella nostra Vallesanta l’onore dei festeggiamenti è
tutto riservato ai bambini che la mattina del cantamaggio, raccolgono i
fiori più colorati per riempire i
cestini, scelgono i vestiti più primaverili, mettono cappelli di paglia con
sopra nastrini, fiocchi o fiorellini, fanno le ultime prove delle canzoni e
pazientemente aspettano il pulmino della scuola che raccoglie tutti i bimbi
della valle che poi, insieme alle maestre e alla nostra banda, composta da genitori
vari, vanno a cantar stornelli di Maggio in tutte le piazze dei paesi della
valle!!
E’ una festa di colori, voci bianche, fiori e musica.
Lungo il tragitto,
gli abitanti dei paesi offrono merende e dolcetti a tutti i bambini e del buon
vino alla banda di suonatori. Il nostro paesino è l’ultima tappa del tragitto e
quando i bambini arrivano si portano dietro tutta la gente che mano a mano si è
aggregata al gruppo iniziale. A questo punto non cantano più solo i bambini ma
tutte le persone presenti, contagiati da una strana euforia!!
Alla fine dell’esibizione mangiamo quello che ognuno ha
portato, ci sono fave, pane, formaggio, vino, ricotta, torte…e dall’aperitivo
alla cena il passo è breve!
Quando il cielo comincia ad essere scuro siamo
ancora tutti lì. Qualche strumento suona ancora note in libertà, qualcuno
accenna timidamente le parole confuse di qualche stornello, i bambini corrono
in piazza, qualche flash scatta ancora, tanti ridono, parlano, raccontano…Se ti
fermi abbastanza tempo c’è caso che si ricominci a suonare, cantare e forse
anche ballare…
Quando torniamo a casa è ormai notte, le mostre dormono e il
topo collassa velocemente sotto l’azione stordente di 250 ml di latte, queste
giornate sono lunghe, piene di emozioni e molto stancanti e non ci vuole molto
a cadere tra le braccia di Morfeo.
Io vado in giardino con Vic, con un bicchiere di vino in
mano, ci sediamo vicini, felici e in silenzio a godere di un attimo di pace, le
stelle brillano in alto nel cielo, l’arietta è tiepida e gradevole, c’è un
silenzio pieno di rumori della notte, le strade sono ormai deserte, qualche
gatto passa furtivo e si sente il bramito del cervo in lontananza…
Penso che a volte è questa la felicità…
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martedì 5 maggio 2015
ABOUT PRICESSES INSIDE!
Diciamolo pure! E molto orgogliosamente! Tutte le donne grandi a piccine, sono princesses inside!
Ad oggi non conosco bambine a cui non vengono occhioni a
forma di cuore davanti una gonnellina di tulle, una magliettina con brillantini
o un cerchietto con i fiorellini. E’ proprio così, perché anche io , quando ero
incinta delle due mostre, oltre a pensare a quante cose carine avrei potuto
fare con le mie bambine, morivo anche dalla
voglia di mettergli quei vestitini tutti così fuxia e tullosi(che, ci tengo a
precisare, non sono quelli stile damigella dell’800…ma sono quelli da
principessa!!!). E l’ ho fatto, sissignori, glieli ho messi, i vestitini con le
paillettes, con i tulle, con i fiocchetti, i cerchietti con la corona
sbrilluccicosa, le scarpine con le fragole disegnate….anche se per la maggior
parte del tempo, abitando in montagna, portano tute e maglioni bucati e
stivaletti da trekking (tutto strapazzato e sudicio ma inevitabilmente fuxia!!!!!)
Ora che le mie mostriciattole stanno crescendo le
principesse nascoste in loro stanno mutando stile…e stanno diventando più punk!
Quindi, cappellini con visiera molto colorati e con tutti fiori incorniciate da
borchiettine, stivali neri con strass e un teschio nel centro, vestitini con
tulle e paillettes ma total black, anellini plastificati maculati in nero e celeste,
stivaletti leopardati, ciubottino con la chiusura lampo a cuoricino blu
elettrico… insomma, delle principesse moderne! Poi mi aggiungo io che con il
mio lavoro, [ve l’ho detto che prima di diventare shiatzuka ero (e sono)
estetista?] che ho smalto e trucchi a volontà….e secondo voi, sono riuscita a
tenere lontano le mostre dal mio laboratorio? Ovviamente no! Forse ho qualche
speranza di potercela fare con J3 in quanto topo masculo….ma comunque alla
vista dello smalto lilla con i brillantini inizia a scalciare di brutto per
toccarlo, quindi non prometto niente!
Ed è così che A1 ed E2 entrano nel mio laboratorio
a far prove di smalti, brillantini, rossetti, matite (quelle dorate e argentate
soprattutto!) stickers per unghie, da poco hanno scoperto la scatolina con le
ciglia finte, ma quelle ancora sono off limits…. E sono li che si dipingono
tutte per trasformarsi in principesse… tocco finale della mamma, una soffiata
di brillantini OVUNQUE ed ecco che sono pronte a uscire….solo per ripresentarsi
dopo 15 minuti con 6 amichette al seguito con tanto di bava alla bocca e occhi
sognanti, che mi fissano e dicono “ possiamo anche noi per favore?” Ed è cosi che a volte mi ritrovo a passare
delle intere ore a truccare questa banda di mocciosette, scavezzacollo,
pestifere, che magicamente uscendo da casa mia camminano in punta di piedi,
fanno il giro del paese per farsi ammirare e rimirare, si crogiolano in frasi
quale “ ma come sei bella”, ondeggiano
la mano in segno di saluto e dispensano inchini a destra e sinistra facendo
finta di tenersi una gonna infinitamente lunga……
Io le guardo dalla finestra queste piccole donne e le adoro
e mi mordo la lingua pensando che mi ero ripromessa di non far credere le mie bimbe alla stronzata del
principe azzurro, delle principesse, dell’happy end e delle fate madrine, per
rendergli meno duro l’impatto con la realtà, crescendo, per non fargli nutrire
troppe aspettative sugli uomini, perché in realtà Cenerentola in confronto ad
una mamma non faceva un cazzo, che nessuno è bella come Biancaneve senza una
buona dose di trucco, che nessuna Bestia si trasformerà mai in un Principe, che
i capelli di Rapunzel non sono lunghezze a cui aspirare perché in realtà sono
più pieni di un aspirapolvere, motivo per cui non fanno vedere quanto cacchio
urla quando li lava e li asciuga!!!Che l’eleganza leggiadra di Pocahontas è
ineguagliabile e che guarda caso tutte le storie finiscono proprio quando i
piccioncini si mettono insieme, sul dopo hanno steso , giustamente, un velo
pietoso, i bambini poi non li fa mai nessuno, nemmeno nei sequel !!!Però poi mi
sono ricordata che si ha tutta la vita per rendersi conto di queste cose e che
sognare un po’ non ha mai fatto male a nessuno, che sentirsi delle vere
principesse non ha eguali e sognare di possedere dei poteri ultraterreni ti fa
volare via lontano…e allora sorrido di nuovo, osservo le mie princesses e
bastano veramente due brillantini e una gonna di pizzo per sentirsi felici a
volte.. Mi giro, prendo in braccio J3 che naviga tra smaltini colorati….anche
lui ha dei brillantini nei capelli, gli schiocco un bacio e penso che in fondo
io un principino l’ho trovato!
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martedì 28 aprile 2015
LA VALLESANTA!
Dopo avervi parlato tanto della nostra scuola, voglio
sbrodolarmi ancora un po’ addosso e voglio accennare anche al posto in cui
abitiamo. Non lo faccio per vantarmi ma per offrire uno spunto alternativo alla
visione di vita che c’è oggi in giro.
Io lo chiamo < periodo del controesodo> , come quando
si svilupparono le industrie e tanti si trasferirono nelle città per
un’aspettativa di vita migliore e per usufruire di quelli che, allora, erano
considerati dei lussi, tutte le comodità che può portare una vita in città. Mai
avrebbero creduto che sarebbe ritornato un periodo in cui la “salvezza” era
quella di ritornare in quelle campagne che erano state abbandonate….per una
speranza di vita migliore! Questo è il controesodo, o per lo meno, è il mio
piccolo esodo all’incontrario e di tutte quelle famiglie che hanno scelto
questo genere di vita!
Io faccio sempre riferimento alla mia condizione di coppia,
ovvero di due ragazzi, che hanno avuto
tre bambini molto presto e che hanno dovuto interrompere gli studi per cercare
qualcosa da fare per poter andare avanti! Sicuramente per chi parte ad avere
figli già con una casa e un lavoro, la questione è diversa!
Comunque io ho sempre vissuto in città e quando, con Vic,
abbiamo deciso di trasferirci quassù (nell’Appennino) allettati soprattutto dai
prezzi bassi delle case in affitto, non avevo minimamente pensato in modo
concreto che la vita conosciuta fino ad allora, l’avrei totalmente abbandonata!
(chiamatela pure beata innocenza o ingenuità giovanile, fa lo stesso!) Capìi
così, tutto in una volta, cosa significava vivere con la stufa a legna, trovare
dei ragni e qualche scorpione dentro casa, avere e mantenere (soprattutto) un
orto, se vuoi minimamente mangiare quello che hai piantato, scendere a patti
con la neve, col ghiaccio e con le catene della macchina da montare ghiacciate
con la neve! Sapere che resterai almeno un paio di volte senza luce, in
inverno, che se in estate non sacrifichi almeno
cinque weekend su sedici per tagliare la legna, in inverno morirai
congelato…e tante altre cose egualmente, prettamente montanare!
Inizialmente ricordo che non ero contenta di vivere in
questo paese di 30 anime, vita troppo solitaria, silenziosa e decisamente
lenta…Ma poi, mano a mano che gli anni passavano si sono aggiunte nuove
famiglie giovani con bambini, ho iniziato a fare amicizia, a condividere la
quotidianità, gli hobby e piano piano anche le confidenze. Ci siamo rimboccate
le maniche per riuscire a sentire questo posto anche un po’nostro. Abbiamo
preso in affitto una casa del comune e l’abbiamo trasformate nella sede di un
circolo culturale, uno spazio in cui incontrarsi e fare attività (molto simili
a quelle artigianali proposte ai bambini a scuola -> vedi post “ W LA
SCUOLA<- ), ma ad un livello “per adulti”. Quindi si al corso di musica, per
imparare a suonare uno strumento, creare una banda della Valle, fare un corso
di zumba a cui si aggiungerà presto uno di salsa, avere ben due corsi di yoga,
pomeriggi di scambio lavoro, fare piccoli corsi pratici per capire i circuiti
elettrici, o il taglio della legna, o il mondo del PC, il corso di inglese e
tedesco( presto anche quello di spagnolo), un corso di panificazione, cucito e
ceramica a cui si aggiungeranno uno sulla lavorazione della pasta fatta in
casa, uno sull’impagliatura delle sedie e tutti quelli che ci verranno ancora
in mente!!! Io li chiamo impropriamente corsi, ma non sono altro che uno o più
pomeriggi in cui il mastro artigiano in questione, a turno, insegna il suo
sapere a chi è interessato, in modo totalmente gratuito, premio, poter imparare
altrettanto di un’altra arte! In questo modo tutti possono partecipare…è questo
il bello delle piccole realtà, ci sono piccoli gioielli che è impossibile ricreare in una dimensione
città! Al centro culturale organizziamo anche compleanni, cene di paese,
festeggiamo feste e ricorrenze, organizziamo eventi, proiezione di film, serate
gioco il venerdì sera…. Cerchiamo di coltivare l’amicizia, di riscoprire il
piacere di stare insieme, osserviamo la complessità dei rapporti umani, in un
tempo e in uno spazio in cui sembrano non esistere più ed essere stati
sostituiti da comunicazioni e rapporti virtuali.
Un’altra cosa che mi piace molto è vedere come gruppi di due
o più famiglie si aggregano per piantare insieme colture di patate, alberi da
frutto, piccoli frutti, etc, non solo per dimezzare i costi , ma anche perché
lavorare in compagnia è molto più bello! Da qualche anno a questa parte sta
cercando di nascere un ecovillaggio, casette di legno costruite nel rispetto
dell’ambiente, inerite nel paesaggio con risorse energetiche alternative. Tante
famiglie sono arrivate qui anche grazie a questo progetto, e hanno deciso di restare indipendentemente
dalla sicurezza che questo progetto verrà realizzato o meno, perché rapite
dalla magia del posto! Perché quassù accade qualcosa di strano, c’è un’aria che
ti rapisce, un paesaggio bellissimo che ti incanta, l’aria pulita, fresca e
frizzantina, una vita sostenibile a costo quasi zero, tantissimi bambini che ti
riempiono il cuore di allegria, liberi di uscire di casa e correre spensierati,
lontano dai pericoli. Ma soprattutto ti
senti parte di una grande famiglia su cui potrai sempre contare e con cui
condividi un sogno comune…che un’altra realtà è possibile, basta partire da noi
stessi e da chi ci sta accanto!
Per chi fosse interessato a vedere la nostra vallata può
cliccare qui: (è un po lunghetto ma vale la pena!)
Per chi invece è interessato al progetto ecovillaggio mi può
scrivere una mail in privato!
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mercoledì 8 aprile 2015
TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE!
Ciao a tutti,
prima di tutto “scusate” la mia assenza!!!! Purtroppo ci
sono state delle energie superiori che mi hanno tenuta lontano dal mio
computer, dal mio raziocinio, da me stessa!!!! Ma ora che il periodo CAOS si
sta tranquillizzando spero che siamo vicini al momento “the end” di tutta la
storia, ma partiamo dall’inizio!
Non so se anche nelle vostre città è esplosa questa mega
influenza orribile che, per lo meno nella nostra zona, ha mietuto parecchie
vittime, costringendo intere famiglie a letto e alla clausura totale con unico
spostamento letto- cesso!!!!
Dunque i ceppi influenzali sono due: il solito e malefico
vomito/cagotto a cui si aggiunge bronchite/polmonite quindi duetto
intestino/polmoni e ovviamente a casa mia hanno bussato entrambe!!!!! Già 7
famiglie del mio paese erano state colpite e i signori virus hanno pensato bene
di fare visita nientepopodimenoche a J3!!!!!
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOooooooooooo…..!!!!!!
Dunque abbiamo iniziato con febbre 38C°-40C° per circa
cinque giorni a cui abbiamo aggiunto bronchite asmatica per altri tre con
conseguente sinusite alle vie respiratorie alte (in quanto rospo ottomese è
totalmente incapace di tirare fuori il muco in qualsivoglia metodo!!) per
finire con vomito e cagotto per altri quattro…OLE’!!!Il topo si è fatto
attaccare da due virus contemporaneamente….(noi le cose o si fanno per bene o
niente!!)…sorvolo la descrizione del delirio in casa mia in quei giorni, sia il
degenero del mio esaurimento già abbastanza galoppante, che ha toccato vette
record…mi basta dirvi che Vic ha preso ferie da lavoro per darmi una mano….e
con questo ho detto tutto!
Ma non è finita!!!-> mentre J3 non teneva nulla nello
stomaco, nemmeno un sorso d’acqua, era arrivato per noi anche la FATIDICA data
dell’intervento di A1 fissato da qualche mese, per l’esportazione di una
ghiandola salivare x alcuni accertamenti…(ora, se siete genitori potete intuire
che questo evento ci bastava e avanzava a tenere la nostra ansia a livelli
molto alti già da mesi). Comunque, io e Vic ci siamo guardati negli occhi e
abbiamo deciso di partire alla volta del Meyer con J3 e A1 decisi a far dare
un’occhiata, già che eravamo lì, anche al piccolo rospo che continuava a
peggiorare…
Sicchè in un piovoso (!..e te pareva…) giovedì mattina alle
7.00 am dopo due ore di viaggio tra vomiti, pianti,cagotti e vari cambi…siamo
arrivati all’ambita meta…e dopo una corsa sotto il diluvio universale con tanto
di bagagli e bambini in braccio approdiamo a Meyerland…yuppiiiii…..siamo
salvi!!!!!
Io e Vic ci dividiamo in due squadre:
1° squadra: io+A1 al secondo piano in chirurgia pediatrica
2° squadra: Vic+J3 al
piano terra al pronto soccorso
…e dopo due ore di accettazione varia…io e Vic scopriamo che
per 2 giorni potremo sentirci solo al telefono…perché A1 essendo in post operazione non può
rischiare di infettarsi di qualsivoglia cosa giri per il pronto soccorso mentre
J3 essendo un’appestato…ha il divieto assoluto di varcare il portone di
chirurgia….ed avendo comunque entrambi bambini piuttosto piccoli era escluso che
uno di noi due adulti potesse allontanarsi lasciando il bambino in camera da
solo!!!! Una tragedia…
Io intanto accompagno A1 in sala operatoria, in cui per la
tranquillità della bambina, assisto all’anestesia totale della mia
mostricciattola che in quel momento era una bellissima principessa
addormentata.
Domanda: chi di voi ha assistito all’anestesia del proprio
cucciolo?? Io sono uscita da quella sala versando fiumi di lacrime e con un
buco di profondo vuoto alla bocca dello stomaco à
esperienza davvero da non ripetere.
Attesa in sala
d’aspetto di due ore (pensavo di morire dalla paura nel frattempo), ero in
ansia per A1 che era dentro e in paranoia per J3 che intanto era due piani
sotto e a cui tentavano di mettere una flebo per reidratarlo: dopo OTTO tentativi
di beccare la vena Vic ha mostrato a tutto il piano del pronto soccorso le sue
origine barbariche….. da li alla nostra uscita non hanno più provato a
toccarlo, solo Sali reidratanti da bere per il mio rospetto!!!
Insomma, dopo un post operazione un po turbolento e
doloroso, un trasferimento di camera causata da mancanza di posti letto e una
notte in poltrone reclinabili rotte, e pasti saltati…..passano due giorni….si
avvicina l’ora della dimissione, quando suona il mio cellulare…sono i miei
genitori, che corsi in nostro aiuto, erano rimasti a casa con E2…
“ciao mamma, dimmi cosa c’è?”
“ciao tesoro, spero vada tutto bene li, ora non allarmarti
ma siamo dovuti andare a prendere E2prima a scuola che ha il vomito”
“…..”
“…dai, non è niente vedrai che si riprende…ci sei tesoro??”
…..quando si dice “piove sempre sul bagnato”…..più bagnato
di così…..
martedì 24 marzo 2015
LA PARITA' DEI SESSI (tra moglie e marito)
“Ma io vado a lavorare tutto il giorno”
Questa ragazze è una di quelle frasi che ricorre sempre
nelle nostre litigate e che mi fa
veramente INCAZZARE!!!!
Ma dico io “cosa credi che stia a fare tutto il giorno con 3
figli? Pensi che mi dia lo smalto ai piedi o faccia riposini antirughe?”
Già, perché il mio uomo, come per molti altri, la frase
“stare a casa” racchiude inconsciamente (oppure no!)un non so che di “non fa
una sega tutto il giorno” e questo in momenti in cui il suo testosterone e i
miei ormoni sono alterati….viene sempre fuori.
Il sabato o la domenica mattina, quando il nostro J3 si
sveglia inderogabilmente alle 6.30 e gli dico ( dopo essermi alzata già 2 volte
nella notte a fare i biberon) ” dai, vai tu stamani!!”, lui “ma come, è l’unico
giorno in cui posso dormire!!”
“PERCHE’ SCUSA, IO QUANDO E’ CHE DORMOOOOOO?????”, “ma te
amore quando J3 dorme durante il giorno, puoi riposare” ….e questa donne, l’ho
sempre trovata una gran ca-ga-ta! Scusa, tesoro dolce, e la nostra casa di 180
m2 chi la pulisce? i nostri 4 letti da
rifare? E i nostri 3 cesti di panni sporchi, chi li lava?? I piatti? E la
spesa, chi la fa??E quando torni da lavoro e trovi la cena e il pranzo pronto
chi pensi lo abbia preparato??la fatina cuoca???E chi sveglia le bambine ogni
sacrosantissimo giorno che Dio mette in terra per andare a scuola???
Certo, io devo ringraziare sicuramente il suo lavoro e lui,
che timbra il cartellino ogni mattina e ogni sera da 8 anni per permetterci di
essere una famiglia con casa, macchina e tutto quello che ci serve….ma non più
di quanto lui debba ringraziare me per essere, da uguali 8 anni, qui a mandare
avanti la baracca e a crescere i nostri bimbi. Eppure, alle porte del 2015,
siamo sempre qui a discutere su chi fa di più, su chi ha ragione.
Certo, davanti a lui non lo ammetterò mai, perché mi fa
uscire di senno quando fa questi discorsi maschilisti, ma non fa di più nessuno
dei due. Ci compensiamo perfettamente. Io non ce la farei a fare lo stesso
lavoro con così tanta costanza, pazienza e dedizione per 12 e più a volte, ore
al giorno, tutti i santi giorni. Come lui impazzirebbe a star dietro a tre
moccicosi con tutte le loro diversissime esigenze e orari e occuparsi
contemporaneamente di tutto il resto. Io non porterò mai quattro cassette di legna
al giorno in casa con qualsiasi condizione atmosferica per poter far bruciare la stufa e lui non
farebbe mai le 2 di notte a stendere i panni e passare l’aspirapolvere.
QUINDI RAGAZZE…….NOI, in generale, FACCIAMO MOLTO Più DI
LORO (ma questo è un nostro segreto…), MENTRE IL RESTO è 1 A 1……PALLA AL
CENTRO!!!!
lunedì 16 marzo 2015
MAMME PER CASO
Ovvero tutte quelle che ci si sono ritrovate dentro per una serie di eventi susseguenti.
Io stavo finendo il triennio della mia amata carriera universitaria: la prima vera libertà,da casa. Ero lì che sognavo il mio futuro da professoressa di lettere e di scrittrice a tempo perso, un idea che mi è sempre piaciuta pensare. Immaginavo innumerevoli viaggi in disparati luoghi al mondo, in cerca di avventure, le mie lingue straniere che miglioravano viaggio dopo viaggio, le persone di tutte le razze che avrei conosciuto…. E poi? E poi mi sono svegliata….
A ventidue anni incinta con un ragazzo di 25 che conoscevo da qualche mese…e tutta una nuova vita da riscrivere. Io ero li e l’ho affrontata. Ho mollato tutto, si anche l’università, qui non sentirete storie strappa-applausi di ragazze che hanno riscattato il loro sogno. No, questa è un’altra storia, quella in cui ho pensato che forse il destino l’aveva pensato in un altro modo il mio futuro.
E così ci siamo trasferiti.
Firenze non è propriamente una città che lascia chance ad una famiglia nascente con due genitori universitari e nessun lavoro in mano. Così è partito il controesodo: dalla città alla montagna, da 100.000 abitanti a 38 persone. Da scuole con 1000 alunni ad una con 20, da Maria Montessori e Steiner alla pluriclasse, dai musei al circolo arci, dalle passeggiate in centro a quelle tra mucche e cinghiali. Dal caldo al freddo, dalla pioggia alla neve, dai lavori sognati alla falegnameria (LUI) e alla mamma full time (IO), dai viaggi in giro per il mondo al campeggio nel tirreno
BOOOM
La vita cambia con figlio e noi….. i bambini non ce li siamo fatti mai mancare e tra il 2006 e il 2014 abbiamo lavorato tanto!!!!
A1
E2
J3
Come dire…il destino ci ha sorpreso, ma noi lo abbiamo assecondato!!!!
Ed è questo quando dico che sono una mamma per caso, non ci avevo pensato seriamente e non mi sono mai sentita nemmeno molto portata a fare la mamma (ancora ora, dopo tre figli), penso solo che mi riesca bene ma sicuramente non è la mia vocazione!
Però nel frattempo ne sono passati 10 di anni, io e quel ragazzo stiamo ancora insieme, l’università non l’ha finita nessuno dei due, lui fa sempre il falegname e io sempre la mamma. Nel frattempo ho seguito qualche corso e sono diventata estetista e successivamente operatore shiatsu. Mi piace molto fare massaggi ma l’ultimo arrivato ha solo 7 mesi e devo aspettare ancora un po’ per riprendere in mano la mia vita e inventarmi qualcosa!!!!
Io stavo finendo il triennio della mia amata carriera universitaria: la prima vera libertà,da casa. Ero lì che sognavo il mio futuro da professoressa di lettere e di scrittrice a tempo perso, un idea che mi è sempre piaciuta pensare. Immaginavo innumerevoli viaggi in disparati luoghi al mondo, in cerca di avventure, le mie lingue straniere che miglioravano viaggio dopo viaggio, le persone di tutte le razze che avrei conosciuto…. E poi? E poi mi sono svegliata….
A ventidue anni incinta con un ragazzo di 25 che conoscevo da qualche mese…e tutta una nuova vita da riscrivere. Io ero li e l’ho affrontata. Ho mollato tutto, si anche l’università, qui non sentirete storie strappa-applausi di ragazze che hanno riscattato il loro sogno. No, questa è un’altra storia, quella in cui ho pensato che forse il destino l’aveva pensato in un altro modo il mio futuro.
E così ci siamo trasferiti.
Firenze non è propriamente una città che lascia chance ad una famiglia nascente con due genitori universitari e nessun lavoro in mano. Così è partito il controesodo: dalla città alla montagna, da 100.000 abitanti a 38 persone. Da scuole con 1000 alunni ad una con 20, da Maria Montessori e Steiner alla pluriclasse, dai musei al circolo arci, dalle passeggiate in centro a quelle tra mucche e cinghiali. Dal caldo al freddo, dalla pioggia alla neve, dai lavori sognati alla falegnameria (LUI) e alla mamma full time (IO), dai viaggi in giro per il mondo al campeggio nel tirreno
BOOOM
La vita cambia con figlio e noi….. i bambini non ce li siamo fatti mai mancare e tra il 2006 e il 2014 abbiamo lavorato tanto!!!!
A1
E2
J3
Come dire…il destino ci ha sorpreso, ma noi lo abbiamo assecondato!!!!
Ed è questo quando dico che sono una mamma per caso, non ci avevo pensato seriamente e non mi sono mai sentita nemmeno molto portata a fare la mamma (ancora ora, dopo tre figli), penso solo che mi riesca bene ma sicuramente non è la mia vocazione!
Però nel frattempo ne sono passati 10 di anni, io e quel ragazzo stiamo ancora insieme, l’università non l’ha finita nessuno dei due, lui fa sempre il falegname e io sempre la mamma. Nel frattempo ho seguito qualche corso e sono diventata estetista e successivamente operatore shiatsu. Mi piace molto fare massaggi ma l’ultimo arrivato ha solo 7 mesi e devo aspettare ancora un po’ per riprendere in mano la mia vita e inventarmi qualcosa!!!!
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