martedì 28 aprile 2015

LA VALLESANTA!

Dopo avervi parlato tanto della nostra scuola, voglio sbrodolarmi ancora un po’ addosso e voglio accennare anche al posto in cui abitiamo. Non lo faccio per vantarmi ma per offrire uno spunto alternativo alla visione di vita che c’è oggi in giro.
Io lo chiamo < periodo del controesodo> , come quando si svilupparono le industrie e tanti si trasferirono nelle città per un’aspettativa di vita migliore e per usufruire di quelli che, allora, erano considerati dei lussi, tutte le comodità che può portare una vita in città. Mai avrebbero creduto che sarebbe ritornato un periodo in cui la “salvezza” era quella di ritornare in quelle campagne che erano state abbandonate….per una speranza di vita migliore! Questo è il controesodo, o per lo meno, è il mio piccolo esodo all’incontrario e di tutte quelle famiglie che hanno scelto questo genere di vita!
Io faccio sempre riferimento alla mia condizione di coppia, ovvero di due ragazzi, che  hanno avuto tre bambini molto presto e che hanno dovuto interrompere gli studi per cercare qualcosa da fare per poter andare avanti! Sicuramente per chi parte ad avere figli già con una casa e un lavoro, la questione è diversa!
Comunque io ho sempre vissuto in città e quando, con Vic, abbiamo deciso di trasferirci quassù (nell’Appennino) allettati soprattutto dai prezzi bassi delle case in affitto, non avevo minimamente pensato in modo concreto che la vita conosciuta fino ad allora, l’avrei totalmente abbandonata! (chiamatela pure beata innocenza o ingenuità giovanile, fa lo stesso!) Capìi così, tutto in una volta, cosa significava vivere con la stufa a legna, trovare dei ragni e qualche scorpione dentro casa, avere e mantenere (soprattutto) un orto, se vuoi minimamente mangiare quello che hai piantato, scendere a patti con la neve, col ghiaccio e con le catene della macchina da montare ghiacciate con la neve! Sapere che resterai almeno un paio di volte senza luce, in inverno, che se in estate non sacrifichi almeno  cinque weekend su sedici per tagliare la legna, in inverno morirai congelato…e tante altre cose egualmente, prettamente montanare!
Inizialmente ricordo che non ero contenta di vivere in questo paese di 30 anime, vita troppo solitaria, silenziosa e decisamente lenta…Ma poi, mano a mano che gli anni passavano si sono aggiunte nuove famiglie giovani con bambini, ho iniziato a fare amicizia, a condividere la quotidianità, gli hobby e piano piano anche le confidenze. Ci siamo rimboccate le maniche per riuscire a sentire questo posto anche un po’nostro. Abbiamo preso in affitto una casa del comune e l’abbiamo trasformate nella sede di un circolo culturale, uno spazio in cui incontrarsi e fare attività (molto simili a quelle artigianali proposte ai bambini a scuola -> vedi post “ W LA SCUOLA<- ), ma ad un livello “per adulti”. Quindi si al corso di musica, per imparare a suonare uno strumento, creare una banda della Valle, fare un corso di zumba a cui si aggiungerà presto uno di salsa, avere ben due corsi di yoga, pomeriggi di scambio lavoro, fare piccoli corsi pratici per capire i circuiti elettrici, o il taglio della legna, o il mondo del PC, il corso di inglese e tedesco( presto anche quello di spagnolo), un corso di panificazione, cucito e ceramica a cui si aggiungeranno uno sulla lavorazione della pasta fatta in casa, uno sull’impagliatura delle sedie e tutti quelli che ci verranno ancora in mente!!! Io li chiamo impropriamente corsi, ma non sono altro che uno o più pomeriggi in cui il mastro artigiano in questione, a turno, insegna il suo sapere a chi è interessato, in modo totalmente gratuito, premio, poter imparare altrettanto di un’altra arte! In questo modo tutti possono partecipare…è questo il bello delle piccole realtà, ci sono piccoli gioielli che  è impossibile ricreare in una dimensione città! Al centro culturale organizziamo anche compleanni, cene di paese, festeggiamo feste e ricorrenze, organizziamo eventi, proiezione di film, serate gioco il venerdì sera…. Cerchiamo di coltivare l’amicizia, di riscoprire il piacere di stare insieme, osserviamo la complessità dei rapporti umani, in un tempo e in uno spazio in cui sembrano non esistere più ed essere stati sostituiti da comunicazioni e rapporti virtuali.
Un’altra cosa che mi piace molto è vedere come gruppi di due o più famiglie si aggregano per piantare insieme colture di patate, alberi da frutto, piccoli frutti, etc, non solo per dimezzare i costi , ma anche perché lavorare in compagnia è molto più bello! Da qualche anno a questa parte sta cercando di nascere un ecovillaggio, casette di legno costruite nel rispetto dell’ambiente, inerite nel paesaggio con risorse energetiche alternative. Tante famiglie sono arrivate qui anche grazie a questo progetto,  e hanno deciso di restare indipendentemente dalla sicurezza che questo progetto verrà realizzato o meno, perché rapite dalla magia del posto! Perché quassù accade qualcosa di strano, c’è un’aria che ti rapisce, un paesaggio bellissimo che ti incanta, l’aria pulita, fresca e frizzantina, una vita sostenibile a costo quasi zero, tantissimi bambini che ti riempiono il cuore di allegria, liberi di uscire di casa e correre spensierati, lontano dai pericoli. Ma soprattutto  ti senti parte di una grande famiglia su cui potrai sempre contare e con cui condividi un sogno comune…che un’altra realtà è possibile, basta partire da noi stessi e da chi ci sta accanto!


Per chi fosse interessato a vedere la nostra vallata può cliccare qui: (è un po lunghetto ma vale la pena!)


Per chi invece è interessato al progetto ecovillaggio mi può scrivere una mail in privato!


martedì 21 aprile 2015

W LA SCUOLA

Oggi voglio parlare della nostra scuola…”nostra” perché propria di questa valle in cui abitiamo e perchè la reputo un bene quasi unico della comunità…E’ una scuola piccola piccola, a misura di bambino, è tutta gialla, si trova in mezzo al verde e ospita asilo ed elementari, una salvezza per le famiglie che vogliono vivere in un posto come questo…Ora, detta così sembra che stiamo in cima al cucuzzolo della montagna, in realtà ci troviamo nell’appennino tosco-romagnolo, ma le altre scuole si trovano a 20 chilometri di strada tutte curve a tratti sterrata….potete capire perché per noi questa scuola è un piccolo gioiello!!!
La formazione che si fa è organizzata in pluriclasse (tutti i bambini dalla I° alla V° insieme in un’unica aula)seguiti da un’unica maestra e con la possibilità che i bambini grandi aiutano i più piccoli, questo può sembrare strano, invece questo metodo fa si che i bambini grandi ripassino cose fatte negli anni precedenti e si allenano all’esposizione, mentre i più piccoli beneficiano della spiegazione di altri bambini e a volte capiscano meglio rispetto alla spiegazione di un adulto. Tra asilo ed elementari abbiamo 35 bambini e vantiamo anche una sezione primavera che accoglie max tre bambini di due anni.
Noi genitori difendiamo questa scuola con le unghie e con i denti e, da quando ho iscritto A1 alla sezione primavera a ora, non c’è stato un solo anno in cui non si è parlato di chiudere la scuola per le motivazioni più diverse: dal” ci sono pochi bambini”, al “non sarà mai al pari delle altre”, al “tanto è una scuola destinata a morire”, poi con il subentro del comune unico, dei  tagli ai comuni, le penalizzazioni per quelli montani, il ridimensionamento  della comunità montana, non hanno certamente aiutato, ma noi teniamo duro! Facciamo feste per autofinanziarci, vinciamo progetti di scienze, giochi della gioventù, concorsi di italiano….i nostri ragazzi sono bravi…riusciamo sempre a racimolare un po’ di soldi per promuovere materie importanti come avere madrelingua inglese, musica e altre attività extracurriculari, che a dire il vero qui da noi sono tante! Qui si unisce lo studio delle materie all’amore per la natura ed è così che i bambini studiano scienze e curano l’orto (della scuola!), seminano fiori e ortaggi secondo figure geometriche, calcolano lo spazio a disposizione con la matematica….si stirpano le erbacce, si annaffia, si guarda crescere un pomodoro, per dirne uno, e alla fine si mangia!!Abbiamo la fortuna di avere una mensa vera con due cuoche, che sono due mamme…che garantiscono cibo normale, vegetariano, vegano, per gli intolleranti di qualsiasi genere, cucinano sul posto, niente  cibi precotti e imbustati, e prodotti a kilometro zero e tutti bio! Poi si fanno tanti laboratori artigianali che cambiano di anno in anno. Abbiamo fatto il pane partendo dalla semina del grano, lavorato la lana, tosando la pecora e creando piccoli lavoretti, abbiamo inciso la pietra con lo scalpello e fatto segnaletiche per i percorsi montani. Gustato il miele di ciliegio, dopo aver adottato un’arnia e aver curato le api per un anno con Davide; passeggiato con gli asini e studiato il loro comportamento, camminato nel bosco e conosciuto gli alberi attraverso le mille forme delle loro foglie, memorizzato le erbe selvatiche buone d quelle cattive, interrogato i vecchietti di paese sulla vita che si faceva  qui 50 anni fa e adottati poi come nonni. Abbiamo creato una mappa con le leggende del posto e ci abbiamo fatto delle recite, ma anche lavorato la ceramica, fatto volare mongolfiere, riprodotto velieri in mezzo ad un nubifragio…..Insomma non è una scuola Steineriana, ne Maria Montessori o privata…ma è la nostra scuola in cui i bambini imparano cose di cui ai giorni nostri si è perso la memoria, ma proprio per questo penso che sia un valore aggiunto per un bambino avere fin da piccolino un imprinting con le cose semplici, le cose che ci circondano, per imparare a non darle per scontato….



lunedì 13 aprile 2015

ARTY VS ROSY


Oggi voglio parlare di Arty, la mia amica che viaggia con me e che da alcuni anni mi tiene compagnia e vorrei fare chiarezza a chi non è proprio del settore, quale differenza corre tra Arty e la sua bis cugina Rosy, perché spesso le persone si confondono, non hanno in mente un concetto chiaro quando parlano di queste due compagne di viaggio….quindi facciamo un po di ordine. 
Mi riferisco alla frase che mi viene detta spessissimo quando parlo con la gente della mia artrite: “ già l’artrite? Ma è una malattia da vecchi, ne soffre anche mia mamma”.
 Eccolo l’errore, chi dice questa frase si riferisce ad una malattia differente che è l’artrosi, Rosy per l’appunto!! 
Quindi ecco di seguito le maggiori differenze tra queste due malattie:

(ARTY) Patologia infiammatoria

(ROSY)Patologia degenerativa

(ARTY) Patologia abbastanza rara, colpisce lo 0.5 della popolazione e soprattutto donne giovani

(ROSY)Patologia degenerativa delle cartilagini quando si invecchia è facile ammalarsi, anche qui vengono colpite maggiormente le donne, ma la differenza tra sessi è minore

(ARTY)Il dolore insorge di notte, si ha rigidità articolare e il dolore migliora con il movimento

(ROSY)Il dolore insorge dopo uno sforzo (dolori  dovuti a movimenti meccanici) e il dolore migliora con il riposo

(ARTY)Malattia infiammatoria cronica, non sono chiare le cause

(ROSY)Dolore acuto, si sa perfettamente cosa è stato a scatenarla

(ARTY)Il dolore delle artriti è dovuto al sistema immunitario che genera e mantiene l’infiammazione, questa provoca dolore pulsante, martellante e continuo che tende a diminuire con il movimento perché il sistema linfatico tende ad assorbire l’edema infiammatorio

(ROSY)C’è un disequilibrio tra rinnovazione e degenerazione di cartilagine. L’osso reagisce alla mancanza di cartilagine che fa da ammortizzatore tra i due capi articolari cercando di creare una barriera che però non è liscia e omogenea, sicchè la deformazione è il tentativo dell’osso di guarire in mancanza di cartilagine e da qui il dolore meccanico perché manca “ l’ammortizzatore”

Questo piccolo vademecum è solo un inizio di accenno a due patologie che alle loro spalle hanno un mondo tutto da esplorare… ma avevo il bisogno di fare chiarezza a tutte quelle persone che per fortuna non hanno  un’esperienza diretta con entrambe…


Metto di seguito due link di siti che io seguo e che trovo molto interessanti (per chi fosse interessato all’argomento Arty), buona lettura!!!!



mercoledì 8 aprile 2015

TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE!

Ciao a tutti,
prima di tutto “scusate” la mia assenza!!!! Purtroppo ci sono state delle energie superiori che mi hanno tenuta lontano dal mio computer, dal mio raziocinio, da me stessa!!!! Ma ora che il periodo CAOS si sta tranquillizzando spero che siamo vicini al momento “the end” di tutta la storia, ma partiamo dall’inizio!
Non so se anche nelle vostre città è esplosa questa mega influenza orribile che, per lo meno nella nostra zona, ha mietuto parecchie vittime, costringendo intere famiglie a letto e alla clausura totale con unico spostamento letto- cesso!!!!
Dunque i ceppi influenzali sono due: il solito e malefico vomito/cagotto a cui si aggiunge bronchite/polmonite quindi duetto intestino/polmoni e ovviamente a casa mia hanno bussato entrambe!!!!! Già 7 famiglie del mio paese erano state colpite e i signori virus hanno pensato bene di  fare visita nientepopodimenoche  a J3!!!!!
                                               NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOooooooooooo…..!!!!!!
Dunque abbiamo iniziato con febbre 38C°-40C° per circa cinque giorni a cui abbiamo aggiunto bronchite asmatica per altri tre con conseguente sinusite alle vie respiratorie alte (in quanto rospo ottomese è totalmente incapace di tirare fuori il muco in qualsivoglia metodo!!) per finire con vomito e cagotto per altri quattro…OLE’!!!Il topo si è fatto attaccare da due virus contemporaneamente….(noi le cose o si fanno per bene o niente!!)…sorvolo la descrizione del delirio in casa mia in quei giorni, sia il degenero del mio esaurimento già abbastanza galoppante, che ha toccato vette record…mi basta dirvi che Vic ha preso ferie da lavoro per darmi una mano….e con questo ho detto tutto!
Ma non è finita!!!-> mentre J3 non teneva nulla nello stomaco, nemmeno un sorso d’acqua, era arrivato per noi anche la FATIDICA data dell’intervento di A1 fissato da qualche mese, per l’esportazione di una ghiandola salivare x alcuni accertamenti…(ora, se siete genitori potete intuire che questo evento ci bastava e avanzava a tenere la nostra ansia a livelli molto alti già da mesi). Comunque, io e Vic ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso di partire alla volta del Meyer con J3 e A1 decisi a far dare un’occhiata, già che eravamo lì, anche al piccolo rospo che continuava a peggiorare…
Sicchè in un piovoso (!..e te pareva…) giovedì mattina alle 7.00 am dopo due ore di viaggio tra vomiti, pianti,cagotti e vari cambi…siamo arrivati all’ambita meta…e dopo una corsa sotto il diluvio universale con tanto di bagagli e bambini in braccio approdiamo a Meyerland…yuppiiiii…..siamo salvi!!!!!
Io e Vic ci dividiamo in due squadre:
1° squadra: io+A1 al secondo piano in chirurgia pediatrica
2° squadra:  Vic+J3 al piano terra al pronto soccorso
…e dopo due ore di accettazione varia…io e Vic scopriamo che per 2 giorni potremo sentirci solo al telefono…perché  A1 essendo in post operazione non può rischiare di infettarsi di qualsivoglia cosa giri per il pronto soccorso mentre J3 essendo un’appestato…ha il divieto assoluto di varcare il portone di chirurgia….ed avendo comunque entrambi bambini piuttosto piccoli era escluso che uno di noi due adulti potesse allontanarsi lasciando il bambino in camera da solo!!!! Una tragedia…
Io intanto accompagno A1 in sala operatoria, in cui per la tranquillità della bambina, assisto all’anestesia totale della mia mostricciattola che in quel momento era una bellissima principessa addormentata.
Domanda: chi di voi ha assistito all’anestesia del proprio cucciolo?? Io sono uscita da quella sala versando fiumi di lacrime e con un buco di profondo vuoto alla bocca dello stomaco à esperienza davvero da non ripetere.
 Attesa in sala d’aspetto di due ore (pensavo di morire dalla paura nel frattempo), ero in ansia per A1 che era dentro e in paranoia per J3 che intanto era due piani sotto e a cui tentavano di mettere una flebo per reidratarlo: dopo OTTO tentativi di beccare la vena Vic ha mostrato a tutto il piano del pronto soccorso le sue origine barbariche….. da li alla nostra uscita non hanno più provato a toccarlo, solo Sali reidratanti da bere per il mio rospetto!!!
Insomma, dopo un post operazione un po turbolento e doloroso, un trasferimento di camera causata da mancanza di posti letto e una notte in poltrone reclinabili rotte, e pasti saltati…..passano due giorni….si avvicina l’ora della dimissione, quando suona il mio cellulare…sono i miei genitori, che corsi in nostro aiuto, erano rimasti a casa con E2…
“ciao mamma, dimmi cosa c’è?”
“ciao tesoro, spero vada tutto bene li, ora non allarmarti ma siamo dovuti andare a prendere E2prima a scuola che ha il vomito”
“…..”
“…dai, non è niente vedrai che si riprende…ci sei tesoro??”
…..quando si dice “piove sempre sul bagnato”…..più bagnato di così…..



martedì 24 marzo 2015

LA PARITA' DEI SESSI (tra moglie e marito)

“Ma io vado a lavorare tutto il giorno”
Questa ragazze è una di quelle frasi che ricorre sempre nelle nostre litigate e che mi  fa veramente INCAZZARE!!!!
Ma dico io “cosa credi che stia a fare tutto il giorno con 3 figli? Pensi che mi dia lo smalto ai piedi o faccia riposini antirughe?”
Già, perché il mio uomo, come per molti altri, la frase “stare a casa” racchiude inconsciamente (oppure no!)un non so che di “non fa una sega tutto il giorno” e questo in momenti in cui il suo testosterone e i miei ormoni sono alterati….viene sempre fuori.
Il sabato o la domenica mattina, quando il nostro J3 si sveglia inderogabilmente alle 6.30 e gli dico ( dopo essermi alzata già 2 volte nella notte a fare i biberon) ” dai, vai tu stamani!!”, lui “ma come, è l’unico giorno in cui posso dormire!!”
“PERCHE’ SCUSA, IO QUANDO E’ CHE DORMOOOOOO?????”, “ma te amore quando J3 dorme durante il giorno, puoi riposare” ….e questa donne, l’ho sempre trovata una gran ca-ga-ta! Scusa, tesoro dolce, e la nostra casa di 180 m2 chi la pulisce? i nostri 4  letti da rifare? E i nostri 3 cesti di panni sporchi, chi li lava?? I piatti? E la spesa, chi la fa??E quando torni da lavoro e trovi la cena e il pranzo pronto chi pensi lo abbia preparato??la fatina cuoca???E chi sveglia le bambine ogni sacrosantissimo giorno che Dio mette in terra per andare a scuola???
Certo, io devo ringraziare sicuramente il suo lavoro e lui, che timbra il cartellino ogni mattina e ogni sera da 8 anni per permetterci di essere una famiglia con casa, macchina e tutto quello che ci serve….ma non più di quanto lui debba ringraziare me per essere, da uguali 8 anni, qui a mandare avanti la baracca e a crescere i nostri bimbi. Eppure, alle porte del 2015, siamo sempre qui a discutere su chi fa di più, su chi ha ragione.
Certo, davanti a lui non lo ammetterò mai, perché mi fa uscire di senno quando fa questi discorsi maschilisti, ma non fa di più nessuno dei due. Ci compensiamo perfettamente. Io non ce la farei a fare lo stesso lavoro con così tanta costanza, pazienza e dedizione per 12 e più a volte, ore al giorno, tutti i santi giorni. Come lui impazzirebbe a star dietro a tre moccicosi con tutte le loro diversissime esigenze e orari e occuparsi contemporaneamente di tutto il resto. Io non porterò mai quattro cassette di legna al giorno in casa con qualsiasi condizione atmosferica  per poter far bruciare la stufa e lui non farebbe mai le 2 di notte a stendere i panni e passare l’aspirapolvere.

QUINDI RAGAZZE…….NOI, in generale, FACCIAMO MOLTO Più DI LORO (ma questo è un nostro segreto…), MENTRE IL RESTO è 1 A 1……PALLA AL CENTRO!!!!

lunedì 16 marzo 2015

ROMANZI ROSA, CHE PASSIONE!!!!

Era un tempo in cui leggevo i  libri veri , quelli un po’ più impegnati….approfondimenti letterari, classici, opere teatrali, libri storici…mi sentivo spavalda, potevo avere quasi l’impressione di sentire la mia conoscenza crescere con l’avanzare delle pagine del libro.
Ora no.
Da quando sono diventata mamma full time prima di due, poi di tre…ho talmente poco tempo da dedicare a me stessa e a ciò che mi piace fare (la lettura rientrava tra le mie priorità vitali), che ho dovuto riconoscere che leggere libri troppo impegnativi , nel tempo che ho mentre bevo un caffè la mattina appena sveglia, o nell’intervallo che intercorre tra il tirarsi in piedi del tuo bambino dopo una caduta e…la caduta successiva (a cui seguirà un pianto al 100%, motivo  per cui interromperò del tutto il libro), o la sera nel breve tempo che si ha tra l’appoggio delle chappet nel letto e chiudere gli occhi (diciamo non più di 15 minuti a voler fare le ottimiste!); ha il sicuro risultato che, arrivata a pagina 20 non ho capito un’emerita sega e dovrei  ricominciare, ma a quel punto sono troppo sfavata per farlo!!
E QUI ENTRANO IN SCENA LORO!
I ROMANZI ROSA!
Te li ha fatti scoprire una tua amica(anche lei mamma) dopo che gli hai timidamente confessato che non riesci neanche più a seguire la trama di uno dei tuoi amati libri. E lei, senza batter ciglio, ti rivela che il perché sta nel fatto che sbagli libro!!! E così ti presenta l’intero mondo dei nuovi harmony. Prima di diventare mamma non li avevi mai presi in considerazione, ora invece…..sono il tuo pane quotidiano!!!! Già, perché questi romanzi rosa, oltre ad essere carini e poco impegnativi da poter essere letti, interrotti e ripresi, almeno un centinaio di volte al giorno, hanno anche il facile compito di farti evadere (almeno mentalmente) dalla routine di bambini e faccende domestiche e farti sognare un po’ ad occhi aperti.
Ma ogni medaglia ha il suo rovescio, e così oltre a farti vivere una vita parallela attraverso le varie protagoniste fanno si che ad un certo punto tu ti chieda con che razza di uomo hai deciso di passare la vita!!!! Eh già, perché i protagonisti maschili di questi harmony sono sempre maledettamente romantici, affettuosi,  dei veri gentleman; a parte essere anche alti, fisicamente notevoli, con occhi quasi sempre azzurri su capelli biondi o neri (che comunque entrambi vanno più che bene!) ,sempre innamorati persi delle donne che trovano (inizialmente alquanto bruttine e impacciate che poi diventano strafighe con un solo taglio di capelli azzeccato e degli abiti fatti su misura per loro!). Ah! e non dimentichiamoci che in ambito intimo sono degli dei del sesso che fanno godere le loro donne come…(va beh, sorvoliamo o divento scurrile!),la maggior parte delle volte sono pure sfacciatamente ricchi e spendono milioni per accalappiarsi la loro preda! E…avete notato che negli harmony non ci sono mai bambini nel mezzo?? ( un motivo ci sarà!!!!)
Ma poi alzi gli occhi dal libro per andare ad aprire la porta perché hanno appena bussato e chi entra?
Entra lui: Vic!
Vestiti da lavoro extra sudici, puzzolente  di sudore e materiale di lavoro, barba di almeno 3 settimane, capelli appiattiti sotto un cappello di lana dai colori improbabili, faccia devastata dalla stanchezza, che si toglie borsa, cappotto e scarpe e te le pianta all’ingresso e prima ancora di darti il bacio ti dice quanto è stanco e che probabilmente dopo 1 ora di pausa cena, pensa che tornerà a lavorare, causa una consegna urgente. Non è affatto ricco,non spende un capitale per sorprendermi e non ha nemmeno una sfumatura azzurra negli occhi…è biondo, ma vista l’immagine di insieme, questo si riduce ad un banale particolare senza troppa  rilevanza! Ah! E non fa l’avvocato, ma, notizia ancor più importante, condividiamo l’elemento sorpresa non menzionato negli harmony: due mostre e 1 topo, che non contribuiscono affatto al quadretto di romanticità d’insieme.
Quindi, si, il risveglio da questi romanzetti rosa non è da poco, roba forte, da restarci secche…quindi ATTENZIONE , ci vuole un minimo di preparazione per non schiattare all’impatto con la dura realtà!!!
D’altra parte però sfido io a scrivere un romanzo rosa usando solo mamme full time, babbi super lavoratori, bambini agitati e una quotidianità a tempo indeterminato…..
IMPOSSIBILE! (disse quella senza figli né sposata!)
Ma non per noi, mamme e donne, pilastri delle famiglie che sorreggiamo….
Noi il nostro Harmony lo scriviamo giorno dopo giorno, e siamo molto più brave, perché è dura rendere interessante una quotidianità che sembra essere sempre uguale. Perché è difficile amare lo stesso uomo per anni e continuare a vederlo sexy e attraente anche dopo 12 ore di lavoro. Perché è complicato amare i figli e abbracciarli ed esserci sempre anche quando hai il cuore sottosopra e l’unica cosa che vorresti è stare sola. Perché è difficile rinnovare l’amore di coppia ogni giorno e non accontentarsi della quotidianità e non smettere mai di reinventarsi e stupire e incantare e far rinnamorare ogni giorno la tua metà , di te…
Io leggo romanzi rosa al ritmo con cui si mangiano gli acini d’uva a capodanno…e vi dico una cosa…
Nessun uomo guarda quelle donne, come mio marito guarda me in certe sere…Nessuna donna viene abbracciata nell’addormentarsi con la dolcezza con cui mio marito mi abbraccia. E nessuna di quelle donne è forte quanto me nel sorreggere la propria famiglia anno dopo anno, dopo anno…
Ma d’altra parte ragazze, la nostra è vita vera….

MAMMA,LA FATINA DOV'E'?

Una domenica come tante altre a casa nostra!!!
DRIIIIN DRIIIN DRIIIN …. … D R I I I I I I I I I I I I I I I ….N N N … ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
-Azzo eh??
-c___o la sveglia!
-Vic, Viic, VIIIIIIC! Svegliati, accidenti a te…la sveglia!
-Che sveglia?
-seee…bonaseraaa…!!!Ti sei scordato di disattivare la sveglia…
UUUUUUEEEEEEEEEeeeeeee…
-Troppo tardi!
-Dagli il ciuccio!
-Ok…. Non lo vuole!
-TA TA TA TA MA MA MA MA BA BA BA BA BA BA BA ….PRRRRRRRRRRRR
-Vic, è completamente sveglio! Gli vado a fare il biberon, tienilo d’occhio vola giù da letto!
-Si, ok!
-Vic…apri gli occhi però, sennò vola giù!
[vado a preparare il biberon]

TOC

[SILENZIO]

UUUUUUUUUUUUUUUUUUUEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE….

-DEFICIENTE!!!
[CORSA]-  IL TOPO SUL PAVIMENTO
-Cazzo Vic, lo dovevi guardare.
-Scusa
-Scusa una bella….beep
-Consolo il topo, vai a prendere il biberon di sotto.
-Che pall…
-Non ti azzardare, lo dovevi guardare…
-Ciao mamma, che ha fatto J3?
-Ciao A1…, è caduto dal letto!
-Mamma tieni il biberon..
-Grazie E2…perché il babbo dov’è?
-Non lo so mi ha dato il biberon ed è uscito!
-USCITO?!?
-Mamma che ore sono?
-Sono le 6:45…. Ma che siamo matti? Mi sembrano già le 11.00 di mattina…e voi che fate sveglie a quest’ora? Non c’è scuola oggi….fila a dormire!!!!
[SI COME NO….]
-Abbiamo sentito J3 piangere
-[finestra aperta] Viiiiic, dove  sei???
[nessuna rispostacambio il toposcendo in cucina e inizio a preparare colazioni]
-Mammaaaa…io posso la torta?
-Che torta?
-E’ rimasto un pezzo di torta al cioccolato…
-No E2, è della scorsa settimana, sarà andata a male…
-ma io la voglio assaggiare…se non è andata a male…
-Mammaaaa io posso un panino con la marmellata, quella di fragole?
-….se invece è andata a male la sputo!
-Si puoi il panino!
UUUUUUEEEEEEE….
-Una di voi ha visto il ciuccio?
-Mamma J3 piange…
-Lo sento…
-Mamma…J3 spinge….perchè spinge? Fa la cacca?
-Penso proprio di si..
-Che schifoooo, ma a tavolaa???
-Io con la marmellata nel panino ci voglio anche la cioccolata..
-Mamma non riesco a prendere la torta…
-No A1, marmellata e cioccolata insieme non si può vedere!
UUUUUUUEEEEEE….
-Ma il ciuccio lo avete visto…?
-J3 puzza…..ha fatto la cacca, mamma….
-Si, amore, lo so….
-posso, posso, posso?
-Ma cosa?
-La cioccolata con la marmellataaa…
-eh, mamma, me la prendi? Me la prendi???
-Si ecco te la prendo..[…]…tieni la torta!
-Mamma posso il latte?
-… è in frigo…
-Non si apre il frigo….me lo apri?
-Amore, tira forte….vedi che si apre!
-Mammaaaa J3 puzzicchia
-aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaiahhhhh…
-Che succede E2?
-Ho sbattuto la testa nel tavolo per aprire il frigo….
-Mi dai un coltello per spalmare la marmellata per favore?
-Tieni!
-Torta buona!
-J3 puzza, mamma non ce la faccio piùùùùù…
-Amore, ora lo vado a cambiare, tanto lui sta bene nella sua cacca…
-NOOOOOOOOOOOOO
-Che c’è E2?
-La fatina non è passata!
[MERDA, IL DENTE DELLA MOSTRA!]
-NOOO…ma dai!
-Mamma senti buono il panino?
-[piagnucolando]Perché la fatina non ha voluto il mio dente????
-A me  ha portato i soldi e a te noooooo
-A1 SMETTILA!La fatina aveva troppi denti da prendere stanotte….
[ACCIDENTI A ME!]
-E perchè non mi ha portato i soldini?
-A me li ha portati e a te noooo..
-A1, perfavore PIANTALA!!!
UUUUUUUUEEEEEEEEEEE....
[FORSE AL TOPO BRUCIA IL CULO!]
[MA VIC, DOVE AZZ .. è????]
-Mammaaa, A1 dice che la fatina non passa perché i miei denti non gli piacciono….
-Ma no…..aspettate che chiamo il babbo
UUUUUUUEEEEEEE
-No, vado prima a cambiare J3, voi fate colazione…
-Mamma, A1 dice che la fatina non passerà mai più a prendere i miei denti….
-A1111111111…….S M  E  T  T  I  L  A  A  A  A  A  A  . . . . ! ! ! !
[CAMBIO TOTALE DEL TOPO!]
-(TESTA FUORI DALLA FINESTRA) VI I I I I I I I I I …C!!!!!!!!
[SILENZIO]
[CHIAMATO, IL MORTO NON RISPOSE!]
[MAH…per inciso, mio marito ha un vero talento nello sparire delle ore a fare non so bene cosa e dove!]
-Mammaaaa..posso un altro panino fragola e cioccolato?
-Si, si…..
-Mammaaa io potrei parlare alla fatina dei denti??
-Amore non credo che la fatina dei denti possa parlare con te!
UUUUUUEEEEE….
-Perché piange?
-Ha fame!
-Perché non posso? Lei si è scordata di passare…Dove è la fatina dei denti?
-Non lo so amore….in un posto segreto immagino…
UUUUUUEEEE
-Ecco J3 ti sto facendo il latte, un attimo di pazienza….
-A me non mi va più il panino…
-Ora lo finisci….che quel panno non piace a nessuno!
-Mamma io voglio parlare con la fatina…mi aiuti?
-Si ti aiuto…
[IL TOPO SCOLA IL BIBERON…]
-Un pezzetto io e l’altro il babbo?
[QUALE BABBO TESORO???]
-No, finisci quel panino!
[COPRO IL TOPO CON LA COPERTA ED ESCO IN GIARDINO]
-Viiic…ma dove cavolo seeeeeeiiiiii(nei rari casi in cui mi servi)???????
[MOSTRE IN PIGIAMA NEL GIARDINO]
-Filate in casa voi due….O-R-A!!!!!!
-Noi cerchiamo il babbo con te…
-Ma secondo te la fatina dov’è?
-No, non cercate il babbo con me, lo cerco da sola e tu devi andare a finire quel pezzo di panino!
-L’ho finito.
-Brava…
-Viiiic, Vic, viiiiiicccccc….
-Mamma allora??
-Ma “allora” cosa??
-Mamma posso giocare in camera?
-Si vai (MENO UNA!)
[IL TOPO DORME: MENO DUE!!!!!]
-HE, mamma????
- Ma “he” che cosa????
-Mammaaaa…. la fatina dov’è??
-Non lo so, amore, io sto cercando il babbo!!!!!
EPILOGO:
8:00 a.m.
Mi sparo un colpo adesso se oso pensare che la mia giornata è iniziata da poco più di un’ora…e già sono ESAURITA…La fatinaminchia non è passata perché io ieri sera ero troppo stanca e dopo aver pensato minimo 300 volte di mettere sotto il bicchiere 2 euro alla fine…non li ho messi…ma la fatina passerà domani notte, me lo sento! J3 dorme felice e contento (vorrei vedere, dopo 250 ml di latte!), le mostre giocano in camera d’amore e d’accordo….la cucina è un campo di battaglia….e Vic?
Vic si presenta alle 8:30, stava facendo i legnetti per accendere la stufa in legnaia e poi si era fermato in cantina a pensare a come la poteva rendere più funzionale(beata spensieratezza!)…. Entra in casa con tutta la tranquillità possibile e domanda
“ amore, che per caso mi hai messo su il caffè?”
 “no Vic, c’è stato il delirio qui….”
“ma te amore, senza di me, non te la sai proprio gestire eh?”
“….”