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martedì 29 agosto 2017

ANCORA ARTY







Mi giro e giro e giro e giro, ancora una volta, apro gli occhi, è buio, sudo, mi manca l'aria, mi muovo male, non piego la gamba destra, maledetto ginocchio, né giù, né su, né appoggiato, né sollevato...ho un urlo in gola che non vuole uscire, tutto silenzio intorno a me, solo il rumore dei respiri pesanti della mia famiglia...quiete, immobilità, riverbero della luna tra la fessura della finestra... 

Quando improvvisamente non riesci più a muoverti impazzisci, quando sei abituato a programmare la tua vita e poi improvvisamente qualcuno ti impedisce di svolgere ciò che avevi pensato, quando ti sei deciso ad andare a correre il mattino seguente alla buona ora.... quando è notte e tutto tace e tu vorresti urlare...Arty è così, lei ti spiazza, gioca con i tuoi nervi, mette alla prova la tua pazienza, la tua calma, il tuo benessere, il tuo buon umore, lei a volte si stanca di stare da sola e ha voglia di ricordarti che esiste, che non ti puoi adagiare troppo sugli allori, che non ti puoi godere troppo la vita in spensieratezza, perchè sul più bello arriva lei. 

Allora io ho imparato questo: che non serve niente fargli la  guerra, cercare di sconfiggerla, ignorarla o dargli troppa importanza, io ho cercato di conoscerla e comprenderla, ho cercato dei nuovi equilibri di vita, ho imparato ad averla al mio fianco, silenziosa presenza ingombrante e costante. Arty mi ha insegnato ad essere calma, quando lei è con me è inutile agitarsi, arrabbiarsi o disperarsi, le cose non cambiano, anzi a volte questi sentimenti negativi peggiorano il mio stato, non c'è niente che io possa fare nel momento per cambiare le cose, solo aspettare. Lei mi ha insegnato la bellezza delle piccole cose, i doni della vita, quanto sono fortunata rispetto a tante altre persone, perchè la mia disabilità è comunque temporanea, ha un inizio e ha una fine e quando vivo questa disabilità mi accorgo che è una fortuna camminare sulle proprie gambe, quanto sia gratificante poter essere autosufficienti nell'igiene personale e godersi quegli istanti di privacy in solitudine. Scopro che allacciarsi le scarpe o una giacca sono dei gesti quotidiani a cui non facciamo mai caso, fino a quando non riesci ad infilare un bottone in un asola o intrecciare i fili delle scarpe e pensi che una chiusura lampo o le scarpe con il velcro siano proprio una bella invenzione!Amo la bellezza delle notti placide, serene e tranquille, quando i dolori sono solo un ricordo, perchè quando le passo con Arty, le notti sono orribili, troppo  silenziose, dolorose e lunghe, veramente lunghe, interminabili...non riesci a trovare una posizione che allevi il tuo dolore, l'articolazione pulsa e di notte, col silenzio, sembra quasi di sentire il rimbombo di questo pulsare, non hai nessuno con cui condividere questo momento, giri tra letto, poltrona e divano in cerca di una pace che non arriverà. Arty mi ha fatto comprendere quanto è vera la frase dei nostri nonni " l'importante è la salute", frase a cui non ho mai dato alcun peso, uno di quei modi di dire che entrano e escono dalle orecchie senza lasciare segni. Invece quel segno lo percepisci quando la salute non ce l hai e capisci che è il bene più prezioso della nostra vita, perchè  senza salute non riesci a fare niente, non riesci ad esserci per gli altri, ti senti sola, non vista, ti chiudi in una solitudine che fa male all'anima. Lei mi ha insegnato a vivere alla giornata, io difficilmente faccio programmi a lungo termine e se li devo fare cerco di non ancorarmici troppo, sono pronta a smontarli e rifarli, non mi importa più, non sento delusione né sconfitta, semplicemente è diventato il mio modo di vivere.  Arty mi ha aiutato a capire che il mio lavoro non è legato ad altri, ma dipende solo da me perchè lo possa modellare rispetto alle mie esigenze, mi ha reso più forte, perchè si deve riuscire ad andare avanti, e vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. Lei mi ha insegnato a dosare le mie energie, che non sono infinite e ho imparato a distinguere ciò che è più importante fare o su cosa vale più la pena usarle.  A delegare, gli altri sono una risorsa preziosa e non c'è niente di sbagliato a farsi aiutare. 
Arty è questo e sicuramente tanto altro, ma tutto insieme è impossibile raccontarlo. 
Arty è un labirinto misterioso e ad ogni svolta scopri sempre qualcosa di nuovo che non avevi visto o notato in precedenza. 
Arty è un maestro di vita di cui tornerò a parlarvi. 

mercoledì 27 maggio 2015

ALLATTAMENTO: AL SENO O ARTIFICIALE?

Che noia, che barba, che barba, che noia….(avrebbe detto la Mondaini)!!!!



Ed è anche quello che un po’ dico io.

Non che sia veramente noioso l’uno o l’altro, ma è il quanto se ne parla che mi sfinisce!!! Io dopo il terzo( ma uguale anche dopo la prima o la seconda) volevo tapparmi le orecchie e urlare “BASTAAAA….ABBIAMO CAPITO!!!!!” Quale mamma ormai non è a conoscenza di quanto sia importante l’allattamento  al seno? NESSUNA!!! Lo sanno tutte le mamme che sono  state, che sono e che saranno. Ormai l’incoraggiamento all’allattamento al seno lo troviamo scritto, fotografato, detto ovunque: negli ospedali, nelle USL, ai consultori, nelle farmacie, nei negozi per l’infanzia, nelle riviste, sulle scatole dei ciucci, biberon, pappe per bambini e latte artificiale e ripetuto fino all’esaurimento da ostetriche, ginecologi, medici, infermieri e oss(ebbene si anche loro!) del grande reparto “maternità” dell’ospedale!!!Insomma, siamo bombardate e ormai non ci si prova neanche più a formulare un pensiero spontaneo che vada contro l’allattamento naturale, a meno che tu non voglia essere dalla parte sbagliata….

Ma io qualcosina la vorrei dire lo stesso….Sono d’accordo  che il latte materno sia il migliore, il D.O.C. del lattante: è sempre pronto, alla temperatura giusta, lo porti sempre con te, si trasforma qualitativamente di pari passo alla crescita del bambino, dona anticorpi, lo protegge dalle prime influenze (che eventuali fratelli maggiori portano a casa)…Per non tralasciare il fatto che è una forma di comunicazione importante tra madre e figlio, consolida il loro rapporto e dona al bambino la sicurezza.

                                                                      MA


A  tutte quelle mamme che per qualche malattia, disturbo, mancanza di latte, al grandissimo gruppo di mamme lavoratrici, che per obbligo o per scelta danno il latte artificiale ai loro bambini, a tutte loro dico :   GODETE DELL’INVENZIONE DEL LATTE ARTIFICIALE E SIATE FELICI NEL DARGLIELO!!!!

Possiamo magari avere un occhio di riguardo per la scelta del medesimo, preferiamolo bio, proveniente da agricoltura controllata, biodinamico…prendete quello migliore per voi e poi l’importante è darglielo senza sensi di colpa, dovete essere convinte…e tutto andrà bene.Il bambino si nutrirà, crescerà normale, non si gonfierà come una mongolfiera, avrà lo stesso quoziente intellettivo, lo stesso numero di anticorpi, diventerà alto come deve diventare  e soprattutto non sarà la causa delle sue eventuali/probabili/rare patologie future!!!!!

Io di tre figli, le prime due le ho allattate al seno per 10 mesi, l’ultimo solo 1 mese e ½ , dopo ho dovuto iniziare la terapia per Arty e goodbye allattamento…non ho avuto scelta, dovevo, ma non per questo ne ho fatto un dramma. Mi sono informata sui biologici e ho fatto la mia scelta…con il tempo poi ho scoperto tanti vantaggi di questo allattamento: primo fra tutti è che lo puoi mollare a chi ti pare…( no tetta, no koala) ,ti salti i tre mesi delle stra maledette coliche ( e questa scoperta è stata una vera figata!!!), i pargoli dormono tutta la notte perché si scolano tutto un biberon e si sentono veramente sazi ( quindi bye bye tette svuotate alla sera e bimbi insoddisfatti), la popò si cremifica sicchè addio anche agli squaqueroni acidi, e le mamme si possono finalmente mangiare : legumi, cavoli, latticini, caffè, gelati, birre, dolci, pomodori, senza far venire ulcere stomacose ai propri figli…..e finalmente smettere di bere come cammelli centrifugati di verdura e frutta e orribili tisane per la stimolazione del latte!!!!!


Insomma ho cercato di vedere il famoso bicchiere mezzo pieno!!!Però non mi scorderò più le facce delle mamme che aspettavano con me, il loro turno dalla pediatra. Appena ho tirato fuori dallo zaino il latte artificiale per prepararlo a J3, mi avrebbero bruciata viva lì, nel bel mezzo della sala d’aspetto!!! Non sto esagerando….sembrava non avessero mai visto un biberon con latte dentro….facce da “ma cosa sta facendo quella pazza”, “ qualcuno la può fermare per favore?”, “ non vorrà mica darglielo sul serio” e …di rimando alcune cominciano ad allattare al seno i loro figli, mentre commentano insieme alle altre quanto sia comodo, bello e importante allattare. Mi sono sentita uno schifo perché ero ancora agli inizi e non avevo dalla mia ancora tutta la convinzione di quello che stavo facendo. Però è assurdo che ci si senta giudicate in questo modo, senza neanche poter spiegare le proprie ragioni, giuste o sbagliate che siano, perché voglio credere che ancora viviamo in un paese in cui esiste il libero arbitrio.




lunedì 13 aprile 2015

ARTY VS ROSY


Oggi voglio parlare di Arty, la mia amica che viaggia con me e che da alcuni anni mi tiene compagnia e vorrei fare chiarezza a chi non è proprio del settore, quale differenza corre tra Arty e la sua bis cugina Rosy, perché spesso le persone si confondono, non hanno in mente un concetto chiaro quando parlano di queste due compagne di viaggio….quindi facciamo un po di ordine. 
Mi riferisco alla frase che mi viene detta spessissimo quando parlo con la gente della mia artrite: “ già l’artrite? Ma è una malattia da vecchi, ne soffre anche mia mamma”.
 Eccolo l’errore, chi dice questa frase si riferisce ad una malattia differente che è l’artrosi, Rosy per l’appunto!! 
Quindi ecco di seguito le maggiori differenze tra queste due malattie:

(ARTY) Patologia infiammatoria

(ROSY)Patologia degenerativa

(ARTY) Patologia abbastanza rara, colpisce lo 0.5 della popolazione e soprattutto donne giovani

(ROSY)Patologia degenerativa delle cartilagini quando si invecchia è facile ammalarsi, anche qui vengono colpite maggiormente le donne, ma la differenza tra sessi è minore

(ARTY)Il dolore insorge di notte, si ha rigidità articolare e il dolore migliora con il movimento

(ROSY)Il dolore insorge dopo uno sforzo (dolori  dovuti a movimenti meccanici) e il dolore migliora con il riposo

(ARTY)Malattia infiammatoria cronica, non sono chiare le cause

(ROSY)Dolore acuto, si sa perfettamente cosa è stato a scatenarla

(ARTY)Il dolore delle artriti è dovuto al sistema immunitario che genera e mantiene l’infiammazione, questa provoca dolore pulsante, martellante e continuo che tende a diminuire con il movimento perché il sistema linfatico tende ad assorbire l’edema infiammatorio

(ROSY)C’è un disequilibrio tra rinnovazione e degenerazione di cartilagine. L’osso reagisce alla mancanza di cartilagine che fa da ammortizzatore tra i due capi articolari cercando di creare una barriera che però non è liscia e omogenea, sicchè la deformazione è il tentativo dell’osso di guarire in mancanza di cartilagine e da qui il dolore meccanico perché manca “ l’ammortizzatore”

Questo piccolo vademecum è solo un inizio di accenno a due patologie che alle loro spalle hanno un mondo tutto da esplorare… ma avevo il bisogno di fare chiarezza a tutte quelle persone che per fortuna non hanno  un’esperienza diretta con entrambe…


Metto di seguito due link di siti che io seguo e che trovo molto interessanti (per chi fosse interessato all’argomento Arty), buona lettura!!!!



lunedì 16 marzo 2015

IO E ARTY


Forse in tutta questa confusione della mia vita mi sono dimenticata di presentarvi un altro membro della mia famiglia: come già ho detto, ci sono io, Vic, A1,E2, J3 e poi c’è Arty!!
Lei convive con me (noi) da quattro anni e si è fatta un po’ più invadente da quando ero incinta di J3!!
Questo articolo è per chi è solo curioso o per chi, come me, ha la sua Arty a casa propria!
Già, perché Arty, altro non è che l’Artrite Reumatoide, una malattia autoimmune che colpisce indistintamente qualunque articolazione, provocando dolori orribili, veri e propri blocchi che impediscono il movimento, tumefazione della parte interessata e infine deformazione dell’articolazione stessa.
 Come sempre noi donne abbiamo una fortuna incredibile perché siamo le preferite di Arty!!
 La mia si è aggravata moltissimo con l’ultima gravidanza e soprattutto dal sesto mese in poi…il reumatologo me lo aveva predetto “ nel caso in cui rimanesse incinta , signora, la sua Arty potrebbe peggiorare lievemente”…beh, ragazze, per chi si trovasse nella situazione….CREDETECI!!!Io non ho fatto nessun tipo di terapia soprattutto perché prima di rimanere incinta la gestivo piuttosto bene la mia Arty, con l’agopuntura, l’ hata yoga, una dieta alimentare appositamente studiata per il problema. Mentre a metà gravidanza tutto ciò è diventato inutile…E’ stato semplicemente un sopportare il dolore e l’immobilità fino a due mesi dopo il parto, quando, dopo l’ennesimo blocco troppo doloroso e la corsa in ospedale è entrata in scena la terapia farmacologica e ….addio allattamento! Ma bentornata mamma felice… !!!!A poco a poco i blocchi sono passati  e ho riniziato a vivere una vita “normale” con me stessa e la mia famiglia.!!!