Google+ Followers

martedì 28 aprile 2015

LA VALLESANTA!

Dopo avervi parlato tanto della nostra scuola, voglio sbrodolarmi ancora un po’ addosso e voglio accennare anche al posto in cui abitiamo. Non lo faccio per vantarmi ma per offrire uno spunto alternativo alla visione di vita che c’è oggi in giro.
Io lo chiamo < periodo del controesodo> , come quando si svilupparono le industrie e tanti si trasferirono nelle città per un’aspettativa di vita migliore e per usufruire di quelli che, allora, erano considerati dei lussi, tutte le comodità che può portare una vita in città. Mai avrebbero creduto che sarebbe ritornato un periodo in cui la “salvezza” era quella di ritornare in quelle campagne che erano state abbandonate….per una speranza di vita migliore! Questo è il controesodo, o per lo meno, è il mio piccolo esodo all’incontrario e di tutte quelle famiglie che hanno scelto questo genere di vita!
Io faccio sempre riferimento alla mia condizione di coppia, ovvero di due ragazzi, che  hanno avuto tre bambini molto presto e che hanno dovuto interrompere gli studi per cercare qualcosa da fare per poter andare avanti! Sicuramente per chi parte ad avere figli già con una casa e un lavoro, la questione è diversa!
Comunque io ho sempre vissuto in città e quando, con Vic, abbiamo deciso di trasferirci quassù (nell’Appennino) allettati soprattutto dai prezzi bassi delle case in affitto, non avevo minimamente pensato in modo concreto che la vita conosciuta fino ad allora, l’avrei totalmente abbandonata! (chiamatela pure beata innocenza o ingenuità giovanile, fa lo stesso!) Capìi così, tutto in una volta, cosa significava vivere con la stufa a legna, trovare dei ragni e qualche scorpione dentro casa, avere e mantenere (soprattutto) un orto, se vuoi minimamente mangiare quello che hai piantato, scendere a patti con la neve, col ghiaccio e con le catene della macchina da montare ghiacciate con la neve! Sapere che resterai almeno un paio di volte senza luce, in inverno, che se in estate non sacrifichi almeno  cinque weekend su sedici per tagliare la legna, in inverno morirai congelato…e tante altre cose egualmente, prettamente montanare!
Inizialmente ricordo che non ero contenta di vivere in questo paese di 30 anime, vita troppo solitaria, silenziosa e decisamente lenta…Ma poi, mano a mano che gli anni passavano si sono aggiunte nuove famiglie giovani con bambini, ho iniziato a fare amicizia, a condividere la quotidianità, gli hobby e piano piano anche le confidenze. Ci siamo rimboccate le maniche per riuscire a sentire questo posto anche un po’nostro. Abbiamo preso in affitto una casa del comune e l’abbiamo trasformate nella sede di un circolo culturale, uno spazio in cui incontrarsi e fare attività (molto simili a quelle artigianali proposte ai bambini a scuola -> vedi post “ W LA SCUOLA<- ), ma ad un livello “per adulti”. Quindi si al corso di musica, per imparare a suonare uno strumento, creare una banda della Valle, fare un corso di zumba a cui si aggiungerà presto uno di salsa, avere ben due corsi di yoga, pomeriggi di scambio lavoro, fare piccoli corsi pratici per capire i circuiti elettrici, o il taglio della legna, o il mondo del PC, il corso di inglese e tedesco( presto anche quello di spagnolo), un corso di panificazione, cucito e ceramica a cui si aggiungeranno uno sulla lavorazione della pasta fatta in casa, uno sull’impagliatura delle sedie e tutti quelli che ci verranno ancora in mente!!! Io li chiamo impropriamente corsi, ma non sono altro che uno o più pomeriggi in cui il mastro artigiano in questione, a turno, insegna il suo sapere a chi è interessato, in modo totalmente gratuito, premio, poter imparare altrettanto di un’altra arte! In questo modo tutti possono partecipare…è questo il bello delle piccole realtà, ci sono piccoli gioielli che  è impossibile ricreare in una dimensione città! Al centro culturale organizziamo anche compleanni, cene di paese, festeggiamo feste e ricorrenze, organizziamo eventi, proiezione di film, serate gioco il venerdì sera…. Cerchiamo di coltivare l’amicizia, di riscoprire il piacere di stare insieme, osserviamo la complessità dei rapporti umani, in un tempo e in uno spazio in cui sembrano non esistere più ed essere stati sostituiti da comunicazioni e rapporti virtuali.
Un’altra cosa che mi piace molto è vedere come gruppi di due o più famiglie si aggregano per piantare insieme colture di patate, alberi da frutto, piccoli frutti, etc, non solo per dimezzare i costi , ma anche perché lavorare in compagnia è molto più bello! Da qualche anno a questa parte sta cercando di nascere un ecovillaggio, casette di legno costruite nel rispetto dell’ambiente, inerite nel paesaggio con risorse energetiche alternative. Tante famiglie sono arrivate qui anche grazie a questo progetto,  e hanno deciso di restare indipendentemente dalla sicurezza che questo progetto verrà realizzato o meno, perché rapite dalla magia del posto! Perché quassù accade qualcosa di strano, c’è un’aria che ti rapisce, un paesaggio bellissimo che ti incanta, l’aria pulita, fresca e frizzantina, una vita sostenibile a costo quasi zero, tantissimi bambini che ti riempiono il cuore di allegria, liberi di uscire di casa e correre spensierati, lontano dai pericoli. Ma soprattutto  ti senti parte di una grande famiglia su cui potrai sempre contare e con cui condividi un sogno comune…che un’altra realtà è possibile, basta partire da noi stessi e da chi ci sta accanto!


Per chi fosse interessato a vedere la nostra vallata può cliccare qui: (è un po lunghetto ma vale la pena!)


Per chi invece è interessato al progetto ecovillaggio mi può scrivere una mail in privato!


martedì 21 aprile 2015

W LA SCUOLA

Oggi voglio parlare della nostra scuola…”nostra” perché propria di questa valle in cui abitiamo e perchè la reputo un bene quasi unico della comunità…E’ una scuola piccola piccola, a misura di bambino, è tutta gialla, si trova in mezzo al verde e ospita asilo ed elementari, una salvezza per le famiglie che vogliono vivere in un posto come questo…Ora, detta così sembra che stiamo in cima al cucuzzolo della montagna, in realtà ci troviamo nell’appennino tosco-romagnolo, ma le altre scuole si trovano a 20 chilometri di strada tutte curve a tratti sterrata….potete capire perché per noi questa scuola è un piccolo gioiello!!!
La formazione che si fa è organizzata in pluriclasse (tutti i bambini dalla I° alla V° insieme in un’unica aula)seguiti da un’unica maestra e con la possibilità che i bambini grandi aiutano i più piccoli, questo può sembrare strano, invece questo metodo fa si che i bambini grandi ripassino cose fatte negli anni precedenti e si allenano all’esposizione, mentre i più piccoli beneficiano della spiegazione di altri bambini e a volte capiscano meglio rispetto alla spiegazione di un adulto. Tra asilo ed elementari abbiamo 35 bambini e vantiamo anche una sezione primavera che accoglie max tre bambini di due anni.
Noi genitori difendiamo questa scuola con le unghie e con i denti e, da quando ho iscritto A1 alla sezione primavera a ora, non c’è stato un solo anno in cui non si è parlato di chiudere la scuola per le motivazioni più diverse: dal” ci sono pochi bambini”, al “non sarà mai al pari delle altre”, al “tanto è una scuola destinata a morire”, poi con il subentro del comune unico, dei  tagli ai comuni, le penalizzazioni per quelli montani, il ridimensionamento  della comunità montana, non hanno certamente aiutato, ma noi teniamo duro! Facciamo feste per autofinanziarci, vinciamo progetti di scienze, giochi della gioventù, concorsi di italiano….i nostri ragazzi sono bravi…riusciamo sempre a racimolare un po’ di soldi per promuovere materie importanti come avere madrelingua inglese, musica e altre attività extracurriculari, che a dire il vero qui da noi sono tante! Qui si unisce lo studio delle materie all’amore per la natura ed è così che i bambini studiano scienze e curano l’orto (della scuola!), seminano fiori e ortaggi secondo figure geometriche, calcolano lo spazio a disposizione con la matematica….si stirpano le erbacce, si annaffia, si guarda crescere un pomodoro, per dirne uno, e alla fine si mangia!!Abbiamo la fortuna di avere una mensa vera con due cuoche, che sono due mamme…che garantiscono cibo normale, vegetariano, vegano, per gli intolleranti di qualsiasi genere, cucinano sul posto, niente  cibi precotti e imbustati, e prodotti a kilometro zero e tutti bio! Poi si fanno tanti laboratori artigianali che cambiano di anno in anno. Abbiamo fatto il pane partendo dalla semina del grano, lavorato la lana, tosando la pecora e creando piccoli lavoretti, abbiamo inciso la pietra con lo scalpello e fatto segnaletiche per i percorsi montani. Gustato il miele di ciliegio, dopo aver adottato un’arnia e aver curato le api per un anno con Davide; passeggiato con gli asini e studiato il loro comportamento, camminato nel bosco e conosciuto gli alberi attraverso le mille forme delle loro foglie, memorizzato le erbe selvatiche buone d quelle cattive, interrogato i vecchietti di paese sulla vita che si faceva  qui 50 anni fa e adottati poi come nonni. Abbiamo creato una mappa con le leggende del posto e ci abbiamo fatto delle recite, ma anche lavorato la ceramica, fatto volare mongolfiere, riprodotto velieri in mezzo ad un nubifragio…..Insomma non è una scuola Steineriana, ne Maria Montessori o privata…ma è la nostra scuola in cui i bambini imparano cose di cui ai giorni nostri si è perso la memoria, ma proprio per questo penso che sia un valore aggiunto per un bambino avere fin da piccolino un imprinting con le cose semplici, le cose che ci circondano, per imparare a non darle per scontato….



lunedì 13 aprile 2015

ARTY VS ROSY


Oggi voglio parlare di Arty, la mia amica che viaggia con me e che da alcuni anni mi tiene compagnia e vorrei fare chiarezza a chi non è proprio del settore, quale differenza corre tra Arty e la sua bis cugina Rosy, perché spesso le persone si confondono, non hanno in mente un concetto chiaro quando parlano di queste due compagne di viaggio….quindi facciamo un po di ordine. 
Mi riferisco alla frase che mi viene detta spessissimo quando parlo con la gente della mia artrite: “ già l’artrite? Ma è una malattia da vecchi, ne soffre anche mia mamma”.
 Eccolo l’errore, chi dice questa frase si riferisce ad una malattia differente che è l’artrosi, Rosy per l’appunto!! 
Quindi ecco di seguito le maggiori differenze tra queste due malattie:

(ARTY) Patologia infiammatoria

(ROSY)Patologia degenerativa

(ARTY) Patologia abbastanza rara, colpisce lo 0.5 della popolazione e soprattutto donne giovani

(ROSY)Patologia degenerativa delle cartilagini quando si invecchia è facile ammalarsi, anche qui vengono colpite maggiormente le donne, ma la differenza tra sessi è minore

(ARTY)Il dolore insorge di notte, si ha rigidità articolare e il dolore migliora con il movimento

(ROSY)Il dolore insorge dopo uno sforzo (dolori  dovuti a movimenti meccanici) e il dolore migliora con il riposo

(ARTY)Malattia infiammatoria cronica, non sono chiare le cause

(ROSY)Dolore acuto, si sa perfettamente cosa è stato a scatenarla

(ARTY)Il dolore delle artriti è dovuto al sistema immunitario che genera e mantiene l’infiammazione, questa provoca dolore pulsante, martellante e continuo che tende a diminuire con il movimento perché il sistema linfatico tende ad assorbire l’edema infiammatorio

(ROSY)C’è un disequilibrio tra rinnovazione e degenerazione di cartilagine. L’osso reagisce alla mancanza di cartilagine che fa da ammortizzatore tra i due capi articolari cercando di creare una barriera che però non è liscia e omogenea, sicchè la deformazione è il tentativo dell’osso di guarire in mancanza di cartilagine e da qui il dolore meccanico perché manca “ l’ammortizzatore”

Questo piccolo vademecum è solo un inizio di accenno a due patologie che alle loro spalle hanno un mondo tutto da esplorare… ma avevo il bisogno di fare chiarezza a tutte quelle persone che per fortuna non hanno  un’esperienza diretta con entrambe…


Metto di seguito due link di siti che io seguo e che trovo molto interessanti (per chi fosse interessato all’argomento Arty), buona lettura!!!!



mercoledì 8 aprile 2015

TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE!

Ciao a tutti,
prima di tutto “scusate” la mia assenza!!!! Purtroppo ci sono state delle energie superiori che mi hanno tenuta lontano dal mio computer, dal mio raziocinio, da me stessa!!!! Ma ora che il periodo CAOS si sta tranquillizzando spero che siamo vicini al momento “the end” di tutta la storia, ma partiamo dall’inizio!
Non so se anche nelle vostre città è esplosa questa mega influenza orribile che, per lo meno nella nostra zona, ha mietuto parecchie vittime, costringendo intere famiglie a letto e alla clausura totale con unico spostamento letto- cesso!!!!
Dunque i ceppi influenzali sono due: il solito e malefico vomito/cagotto a cui si aggiunge bronchite/polmonite quindi duetto intestino/polmoni e ovviamente a casa mia hanno bussato entrambe!!!!! Già 7 famiglie del mio paese erano state colpite e i signori virus hanno pensato bene di  fare visita nientepopodimenoche  a J3!!!!!
                                               NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOooooooooooo…..!!!!!!
Dunque abbiamo iniziato con febbre 38C°-40C° per circa cinque giorni a cui abbiamo aggiunto bronchite asmatica per altri tre con conseguente sinusite alle vie respiratorie alte (in quanto rospo ottomese è totalmente incapace di tirare fuori il muco in qualsivoglia metodo!!) per finire con vomito e cagotto per altri quattro…OLE’!!!Il topo si è fatto attaccare da due virus contemporaneamente….(noi le cose o si fanno per bene o niente!!)…sorvolo la descrizione del delirio in casa mia in quei giorni, sia il degenero del mio esaurimento già abbastanza galoppante, che ha toccato vette record…mi basta dirvi che Vic ha preso ferie da lavoro per darmi una mano….e con questo ho detto tutto!
Ma non è finita!!!-> mentre J3 non teneva nulla nello stomaco, nemmeno un sorso d’acqua, era arrivato per noi anche la FATIDICA data dell’intervento di A1 fissato da qualche mese, per l’esportazione di una ghiandola salivare x alcuni accertamenti…(ora, se siete genitori potete intuire che questo evento ci bastava e avanzava a tenere la nostra ansia a livelli molto alti già da mesi). Comunque, io e Vic ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso di partire alla volta del Meyer con J3 e A1 decisi a far dare un’occhiata, già che eravamo lì, anche al piccolo rospo che continuava a peggiorare…
Sicchè in un piovoso (!..e te pareva…) giovedì mattina alle 7.00 am dopo due ore di viaggio tra vomiti, pianti,cagotti e vari cambi…siamo arrivati all’ambita meta…e dopo una corsa sotto il diluvio universale con tanto di bagagli e bambini in braccio approdiamo a Meyerland…yuppiiiii…..siamo salvi!!!!!
Io e Vic ci dividiamo in due squadre:
1° squadra: io+A1 al secondo piano in chirurgia pediatrica
2° squadra:  Vic+J3 al piano terra al pronto soccorso
…e dopo due ore di accettazione varia…io e Vic scopriamo che per 2 giorni potremo sentirci solo al telefono…perché  A1 essendo in post operazione non può rischiare di infettarsi di qualsivoglia cosa giri per il pronto soccorso mentre J3 essendo un’appestato…ha il divieto assoluto di varcare il portone di chirurgia….ed avendo comunque entrambi bambini piuttosto piccoli era escluso che uno di noi due adulti potesse allontanarsi lasciando il bambino in camera da solo!!!! Una tragedia…
Io intanto accompagno A1 in sala operatoria, in cui per la tranquillità della bambina, assisto all’anestesia totale della mia mostricciattola che in quel momento era una bellissima principessa addormentata.
Domanda: chi di voi ha assistito all’anestesia del proprio cucciolo?? Io sono uscita da quella sala versando fiumi di lacrime e con un buco di profondo vuoto alla bocca dello stomaco à esperienza davvero da non ripetere.
 Attesa in sala d’aspetto di due ore (pensavo di morire dalla paura nel frattempo), ero in ansia per A1 che era dentro e in paranoia per J3 che intanto era due piani sotto e a cui tentavano di mettere una flebo per reidratarlo: dopo OTTO tentativi di beccare la vena Vic ha mostrato a tutto il piano del pronto soccorso le sue origine barbariche….. da li alla nostra uscita non hanno più provato a toccarlo, solo Sali reidratanti da bere per il mio rospetto!!!
Insomma, dopo un post operazione un po turbolento e doloroso, un trasferimento di camera causata da mancanza di posti letto e una notte in poltrone reclinabili rotte, e pasti saltati…..passano due giorni….si avvicina l’ora della dimissione, quando suona il mio cellulare…sono i miei genitori, che corsi in nostro aiuto, erano rimasti a casa con E2…
“ciao mamma, dimmi cosa c’è?”
“ciao tesoro, spero vada tutto bene li, ora non allarmarti ma siamo dovuti andare a prendere E2prima a scuola che ha il vomito”
“…..”
“…dai, non è niente vedrai che si riprende…ci sei tesoro??”
…..quando si dice “piove sempre sul bagnato”…..più bagnato di così…..